In 27 hanno firmato l’atto costitutivo dal notaio

MACOMER. Le aziende che costituiscono il nucleo originario della Rete enoturistica regionale sono all'incirca una quarantina e provengono da quasi tutte le zone della Sardegna. Ecco le 27 cantine che,...

MACOMER. Le aziende che costituiscono il nucleo originario della Rete enoturistica regionale sono all'incirca una quarantina e provengono da quasi tutte le zone della Sardegna. Ecco le 27 cantine che, venerdì pomeriggio, hanno già firmato l'atto costitutivo di fronte al notaio Gianni Fancello, a Macomer, e che verranno seguite, nei prossimi giorni, dalle altre: Cantina tenute Dettori, Cantina di Calasetta, Cantina Mulas, Cantina Bingiateris, Cantina di Dorgali, Cantina Giacomo Lecca, Cantina Agripunica, Cantina del Bovale, Cantina di Santadi, Cantina Tani, Consorzio di tutela Carignano del Sulcis, Cantina di Orgosolo, Cantina Ledà, Cantina le vigne di Piero Mancini, Società Sardegna bella e buona, Cantine tenute Gregu, Cantine tenute Perda Rubia, Cantina tenute Soletta, Cantina Sardus pater, Cantina nuraghe Crabioni, Cantina Pane e vino, Cantina tenute Parpinello, Matteo Esposito, Cantina Ogliastra, Cantina tenute Filigheddu, Cantina fratelli Serra, Cantina Sotgia.

L'auspicio è che presto si aggiungano le altre realtà isolane per fare fronte comune e proporre un modello di enoturismo che possa competere con quello sviluppato in altri territori della Penisola come le Langhe, in Piemonte, o il Chianti in Toscana.(g.f.)

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