«Il treno da Pratosardo a Olbia? Sarà l’ennesima disillusione»

NUORO. La speranza che il capoluogo e il territorio possano contare sulla ferrovia continua a essere accesa, ma in città c’è anche chi teme si sia all’ennesima disillusione. L’ex sindaco, Annico Pau:...

NUORO. La speranza che il capoluogo e il territorio possano contare sulla ferrovia continua a essere accesa, ma in città c’è anche chi teme si sia all’ennesima disillusione. L’ex sindaco, Annico Pau: «Spero, chiaramente, di sbagliarmi, ma credo che siamo ormai fuorigioco». L’opportunità attuale è quella dei 7 miliardi europei per la Sardegna del Recovery fund. Il potenziamento della rete ferroviaria è uno dei 4,5 interventi che l’amministrazione del governatore Solinas pensa di inserire. Scelta capace di dare nuova energia al comitato Trenitalia Nuorese, che chiede da anni la realizzazione della strada ferrata tra Nuoro e Olbia, insieme alla riqualificazione dello “scartamento ridotto” per Macomer, sul versante occidentale.

L’idea di Pau è che per essere dentro il piano della Regione, il tempo sia scaduto: «La responsabilità – accusa – è dell’intera classe politica nuorese, che niente ha fatto in termini positivi, ma anzi ha snobbato la proposta».

Proprio dell’intervento avanzato dal comitato popolare, Pau mette in rilievo il valore nel sensibilizzare sull’importanza della ferrovia in provincia. Non così appunto sull’azione della politica, che avrebbe dovuto assicurare la sponda alla Regione, dove si preparano le schede per il Recovery: «Ha snobbato di occuparsi del tema dei trasporti e dell’isolamento della città dai circuiti di mobilità. Siamo isolati – constata con indubbio realismo – e sembra che il problema non interessi a nessuno». Il limite più grosso che coglie l’esponente di fede repubblicana, sindaco negli anni ’80, è il ritardo dell’azione rivendicativa, nonostante da un anno a questa parte ci sia il sostegno di diversi sindaci della provincia e della Gallura. «Nell’estate scorsa con un mio intervento – rimarca Pau – sollecitavo affinché venisse sostenuto il progetto. Allora eravamo in tempo per avanzare la proposta con qualche possibilità di successo». Tra gli elementi per indurre all’ottimismo, Pau metteva «oltre alle opportunità finanziarie comunitarie», anche una dichiarazione, sul “debito morale” dell’Italia di colmare il gap infrastrutturale della Sardegna, fatta da Francesco Boccia, ministro degli Affari regionali. Tutto è perduto, o quasi, per Annico Pau, che mette nel mirino i successori in municipio: «Sono impegnati nella spartizione delle frattaglie del sottopotere locale, e non hanno tempo per occuparsi di questo importante tema». (f.p.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes