Nuova mozione del Pd per uscire dallo stallo del porto di Arbatax

TORTOLÌ. L’ultima riunione, a livello di istituzioni e sindacati sul tema dell’inserimento di Arbatax nell’Autorità di sistema portuale dei mari di Sardegna, si tenne a Tortolì ad agosto dello scorso...

TORTOLÌ. L’ultima riunione, a livello di istituzioni e sindacati sul tema dell’inserimento di Arbatax nell’Autorità di sistema portuale dei mari di Sardegna, si tenne a Tortolì ad agosto dello scorso anno. A distanza di sette mesi, il gruppo Pd presenterà, su questo tema, una nuova mozione in consiglio regionale per sostenere il porto ogliastrino.

«Già nel luglio del 2019 – spiega l’unico consigliere regionale ogliastrino, il dem Salvatore Corrias – come gruppo consiliare del Partito democratico, riuscimmo a portare in aula una mozione sulla riclassificazione dello scalo marittimo di Arbatax. E in quell’occasione, venne approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava la giunta regionale ad attivarsi per accelerare tutte le procedure. Sono trascorsi quasi due anni ma la situazione è in stallo». Il consigliere regionale precisa che si p venuti a sapere che sono state avviate nuove interlocuzioni con il ministero competente e che si sono tenuti tavoli con i soggetti interessati. «Ma l’iter procedimentale – sottolinea – non è ancora concluso e il riconoscimento di Arbatax come porto di rilevanza economica nazionale, condizione indispensabile per poter rientrare nell’Autorità portuale, continua a rimanere un miraggio». Per questo, il gruppo consiliare regionale del Partito democratico intende depositare un’altra mozione «che auspichiamo possa essere condivisa da tutti i gruppi consiliari per potere risollevare la questione e sollecitare la giunta isolana a farsi portavoce con il ministero dei Trasporti dell’istanza».

Con la nuova classificazione e con l’ingresso nell’Autorità di sistema portuale dei mari di Sardegna, allo scalo marittimo di Arbatax potrà essere riconosciuto ad il suo ruolo reale nel sistema portuale dell’isola.

«Finalmente – conclude Salvatore Corrias – potrà beneficiare più agevolmente di interventi, di tipo infrastrutturale e non, per il suo potenziamento. Solo così potrà esserci il tanto atteso sviluppo e l’agognata crescita dello scalo. E con esso, dell’intero territorio ogliastrino». (l.cu.)

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