«Covid e regole: stop ad accuse generalizzate»

Sindia, i giovani replicano alle polemiche che li vedono responsabili dei contagi: «Siamo responsabili»

SINDIA. I giovani di Sindia: «Non è giusto generalizzare, siamo responsabili. Non è vero che molti giovani di Sindia escono la notte mettendo a rischio la propria salute e quella dei propri familiari. La salute è un bene prezioso e vogliamo salvaguardarla con comportamenti responsabili. Se qualche giovane sbaglia deve essere sanzionato, ma non è giusto sparare nel mucchio in maniera indiscriminata. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità». Sono le considerazioni che un gruppo di ragazzi di Sindia rivolge a chi, nei giorni scorsi, aveva accusato molti di loro di non osservare le disposizioni in materia di contenimento del Covid e li aveva invitati a comportamenti più responsabili. Affermazioni che hanno sollevato non poche polemiche sui social, soprattutto da parte dei giovani, che si sono sentiti chiamati in causa “in maniera troppo generalizzata”. «Si è detto pubblicamente – precisano – che mentre durante il giorno si rispettano le regole, molti di noi escono di casa la notte nonostante Sindia si trovi in zona rossa già da diversi giorni. Tutto questo è surreale, le parole hanno un peso e noi queste affermazioni non le possiamo accettare, in particolare nel momento in cui la nostra comunità vive un momento drammatico e piange delle vittime. Puntualmente anche durante un periodo così difficile, c’è sempre chi è pronto a puntare il dito e a lanciare generiche accuse contro "i giovani di Sindia”, magari solo per aver maggiore risonanza mediatica. Riteniamo non sia giusto, se si ha conoscenza di comportamenti individuali sbagliati si intervenga e si sanzioni chi sbaglia. Ma si eviti di colpevolizzare l'intera categoria dei giovani sindiesi».

I ragazzi proseguono: «Prendiamo le distanze da queste accuse e ribadiamo la volontà di continuare a rispettare le regole, così come abbiamo fatto finora».

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