Un canto per la rinascita di Bitti dopo l’alluvione

“Bella as a torrare” è il brano solidale che Riccardo Ruiu manda online a quattro mesi dalla tragedia

BITTI. «“Bella as a torrare” è un brano dedicato a Bitti, il mio paese natale colpito duramente da un’alluvione il 28 novembre del 2020». Riccardo Ruiu vive e lavora a Berlino, ma nel cuore ha sempre la sua Vitzi che pulsa più che mai. Lontana ma sempre vicinissima. «Davanti alle immagini di desolazione e di distruzione di quel giorno funesto – racconta nel corso di una videochiamata –, nel quale persero la vita tre miei concittadini e molte famiglie furono costrette ad abbandonare le loro abitazioni gravemente compromesse dalla furia delle acque, ho sentito il bisogno morale di scrivere questo brano sia per ricordare le persone che ci hanno lasciato sia per rendere omaggio a tutti coloro che con grande forza di volontà e abnegazione hanno saputo reagire di fronte alla devastazione e al disastro».

Classe 1975, lettore e ricercatore di linguistica sarda e italianistica, già autore di diversi brani in sardo, in italiano e in inglese, e di un cd tutto suo, “È l’amore” (del 2010) (dell’anno scorso è il singolo “Che ridere Presidente”), stavolta Riccardo Ruiu torna idealmente alla sua Bitti con una canzone solidale che da oggi, a quattro mesi esatti dall’alluvione, sarà disponibile nelle maggiori piattaforme digitali. «“Bella as a torrare” è un inno alla vita e alla rinascita – sottolinea il cantautore –, nonché una celebrazione dello spirito di sacrificio e determinazione di chi non cede davanti alle avversità dell’esistenza».

Ma il brano è allo stesso tempo una dichiarazione d’amore nei confronti del paese natale percepito come una figura materna attraverso l’analogia concettuale idda-mama (paese-mamma), con il ricordo (sos caminos de sa idda curren semper intr’a mie) che funge da cordone ombelicale tra presente e passato (sos ammentos sono pontes chi no che rughen mai), come un diario di vita le cui pagine risvegliano sentimenti di nostalgia e attaccamento sempre vivi e invero mai sopiti. «Inoltre – aggiunge subito Ruiu –, nel provare un grande senso di impotenza e frustrazione per non aver potuto dare man forte di persona in quei momenti così difficili poiché vivo all’estero, scrivere questo brano è stata anche un’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno aiutato con ogni mezzo il paese di Bitti a rialzarsi (e in cussas oras de bisontzu, canta tzente est bennita dae lontanu), in una commovente gara di solidarietà che ha evidenziato il grande senso di umanità che per fortuna ancora pervade la nostra comunità». Infine: “Bella as a torrare” «è un messaggio di speranza in un futuro di serenità del paese (at a torrare su sorrisu, e custas rugas si nch’an a annare ) e un emotivo omaggio ai nostri cari concittadini che in quel tragico giorno sono venuti a mancare – chiude Ruiu –, ma che nel ricordo ancora vivono tra noi (sas luches chi inoche no son prus, in chelu sichin a brillare)». (l.p.)

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