Carenze della sanità: serve un incontro

Bosa, interpellanza della minoranza sulla emergenza epidemiologica da Covid

BOSA. Il numero dei positivi resta stabile: sono 37 le persone di cui è a conoscenza l’amministrazione comunale. Ma nella città del Temo si attende l’esito di numerosi tamponi effettuati nei giorni scorsi, compresi i 483 effettuati nel pomeriggio di giovedì, dal comitato della Croce Rossa di Bosa, con il supporto di barracelli, operai del cantiere forestale, polizia municipale e militari della Guardia costiera. Le minoranze consiliari, in un’interpellanza, hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto, per fare il punto sulla condizione dei servizi ospedalieri e territoriali, alla luce degli eventi delle ultime settimane. La zona rossa in vigore da domani, trova una comunità già in allarme in riva al Temo, dopo il focolaio scoperto in ospedale, oltre al numero dei contagi nell’area urbana, mentre gli operatori turistici e commerciali guardano con apprensione a una situazione economica già provata da un anno di pandemia. L’8 aprile scorso l’Assl di Oristano con la collaborazione dell’amministrazione comunale ha programmato un pomeriggio di lavoro nell’ampio sterrato del piazzale Pischedda a Bosa Marina, dov’è stato allestito il drive-in con 5 postazioni. Sono stati effettuati tamponi a quasi 500 persone, tra scolari e cittadini di Bosa e della Planargia, a seguito del verificarsi di diversi casi in alcune scuole.

Nella serata di ieri era atteso l’esito degli esami, almeno di una prima consistente parte di quelli fatti, che l’Ats avrebbe dovuto comunicare ai diretti interessati. Solo a quel punto sarà possibile per l’amministrazione civica avere un quadro più chiaro della situazione epidemiologia da Covid, in modo da poter prendere eventuali decisioni, anche se già la dichiarazione della Sardegna come zona rossa impone regole stringenti. I gruppi di minoranza intanto, con Alessandro Naitana primo firmatario dell’interpellanza, vista la situazione in ospedale e in città, hanno ritenuto urgente sollecitare risposte da parte dell’amministrazione. Hanno chiesto la convocazione di una incontro che coinvolga gli amministratori della Planargia, alla presenza del commissario straordinario dell’Ats per «acquisire le giuste informazioni sulle iniziative che si intendono attivare, in tempi brevi, per far fronte alle carenze sanitarie che suppongono la dismissione di alcuni servizi importanti sia ospedalieri che territoriali».

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