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Nuoro

Addio al giornalista Mario Tomainu

Addio al giornalista Mario Tomainu

Orgolese, per l’Agi a Milano aveva seguito i più importanti casi giudiziari

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ORGOSOLO. Da Orgosolo a Milano, una passione per il giornalismo da giovanissimo che lo aveva portato a raccontare l’industrializzazione della piana di Ottana, ma prima ancora la rivolta di Pratobello. Mario Tomainu aveva compiuto 76 anni due giorni fa, il giorno prima della sua morte avventa a Muggia (Trieste), dove viveva con la famiglia da quando era andato in pensione. Storico corrispondente dall’isola di Famiglia Cristiana, collaboratore di importanti testate (l’Europeo, il Gazzettino Sardo Rai, il Messaggero Sardo, l’Ortobene, tanto per citarne alcune); poi, per 30 anni, giornalista al’Agenzia Agi di Milano dove si era trasferito.

Nella capitale lombarda,, racconto da giudiziarista alcuni dei più importanti processi: l’omicidio Ambrosoli, i processi per terrorismo, Tangentopoli, Turatello, il caso Mondadori.

Aveva mantenuto, con la Sardegna, un legame fortissimo. Nè aveva mai dimenticato il suo passato, Tomainu, il fatto di esser figlio di un pastore: andava orgoglioso delle sue origini e con Orgosolo aveva mantenuto un rapporto costante e stretto.

E un legame stretto lo univa a Graziano Mesina, l’orgolese da qualche mese tornato alla macchia. Gli ovili di famiglia vicini, tra i due c’era un’amicizia solida che il tempo e le vicessitudini di Grazianeddu non avevano scalfito. Quando Mesina uscì dal carcere di Voghera, dopo la grazia concessagli nel 2004, il primo giornalista ad avergli parlato era stato proprio Tomainu.

Ieri la notizia della sua morte è stata battuta da tutte le principali testate nazionali e isolane, con il ricordo di un professionista serio con l’isola nel cuore.

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