Pangea aiuta Prospettiva Donna

Violenza sulle donne: i numeri in Gallura sono sempre allarmanti

Il presidente della fondazione nazionale: «Il 5 per mille a questa importante realtà. Fa un lavoro straordinario»

OLBIA. E’ stata lanciata, pubblicizzata, raccontata. In tv, sui giornali, nelle radio e sui social network. E’ arrivata persino a raccogliere 170mila tweet da cantanti, politici e semplici cittadini. Eppure, il bilancio della campagna “Maipiuinvisibile”, pensata e attuata da Pangea Onlus con lo scopo di sostenere cinque centri antiviolenza del sud Italia, tra cui “Prospettiva Donna”, è stato deludente.

La raccolta fondi organizzata per impedire la chiusura di punti di riferimento indispensabili per le vittime di violenza, non è stata presa in considerazione. Quasi snobbata. E i circa 23mila euro raccolti complessivamente sono veramente pochi. Anzi: pochissimi. «Donare un euro con un sms solidale non era un impegno impossibile, anche in periodi di profonda crisi. Perché se non si rinuncia a un caffè al bar con un amico, probabilmente si è in grado di devolvere questo piccolissimo aiuto per una grandissima causa. Ma non è avvenuto».

Luca Lo Presti, presidente di Pangea

Le parole sono di Luca Lo Presti, presidente di Pangea, il quale aggiunge: «E’ mancata la sensibilità e sembra quasi, a campagna conclusa (si è svolta dal 5 al 19 marzo), che la violenza sulle donne sia un tema che non interessa. Eppure stiamo parlando di una vera e propria piaga sociale. A guardare i numeri (una donna su tre nel corso della vita subisce violenza) non si può che parlare di allarme. Ma la campagna “Maipiuinvisibile” non è stata accolta e sostenuta come si sperava. Non dando il giusto valore ai centri che, ogni giorno, si impegnano e operano per far ritrovare sorriso e serenità a tante donne a lungo picchiate, maltrattate, violentate.

Patrizia Desole, presidente di Prospettiva donna

Uno dei centri che fa un lavoro veramente straordinario è proprio “Prospettiva Donna”. Nella due giorni di eventi organizzata a Olbia, ho avuto anche modo di parlare con alcune delle ospiti della casa protetta. E sono rimasto molto colpito: persone veramente qualificate e dotate di grande sensibilità, hanno fatto rinascere donne dilaniate da dolore e sofferenza. Non è un percorso facile, ma il centro antiviolenza di Olbia è riuscito a prendere per mano tante donne con alle spalle un passato terribile e a restituire loro la gioia di vivere in tempi rapidissimi. Non solo. L’équipe di professioniste che lavora per “Prospettiva Donna” è bravissima anche con i bambini e aggiungo che è davvero difficile trovare dei centri che lavorino in questo modo. E’ anche per questo che abbiamo deciso di devolvere il 5 per mille al centro antiviolenza di Olbia e a quello di Curti (Caserta) - spiega ancora Lo Presti -. Non è solo una questione di numeri e quindi di casi di cui si occupano. E proprio il loro modo di operare che funziona e che ha salvato e sta continuando a salvare molte vittime di violenza. Ma anche se ne avessero salvata soltanto una, sarebbe stato comunque un grande risultato».

Pangea (che lavora in India, Afghanistan e Italia a favore del riscatto economico sociale delle donne e contro la violenza di genere) punta dunque la sua attenzione su Olbia. «Siamo orgogliosi di tanta considerazione- dice Patrizia Desole, presidente di Prospettiva Donna - e questo rappresenta per noi un ulteriore stimolo per portare avanti la nostra missione.- Ciò che fa Pangea per le donne e contro la violenza sulle donne, ha un grande valore. Così come hanno un grande valore e un ruolo fondamentale i centri antiviolenza. Che vanno difesi, tutelati e sostenuti».

 

WsStaticBoxes WsStaticBoxes