Felicia, dalla Lida al sisma in Nepal

Una meticcia adottata in Germania ora è addestrata per cercare persone sepolte

OLBIA. Nessuno la voleva, ma i cani non sono come gli umani, non portano rancore. E ora è lei a salvarli. Si chiama Felicia, era uno delle centinaia di quattrozampe del “rifugio dei fratelli minori”, il canile della Lida di Olbia nella zona di Colcò. Oggi quella meticcia dal manto marroncino e dal musetto simpatico è diventata un cane eroe nell’inferno del Nepal, dove sta contribuendo a scovare le persone rimaste sepolte sotto le macerie.

La storia di Felicia, cagnetta abbandonata a Olbia ora soccorritrice in Nepal

La bella storia la raccontano i volontari dell'associazione tedesca NiemandsHunde che nel 2009 avevano seguito la sua adozione: «Felicia viveva nel canile Lida di Olbia e non apparteneva a nessuno. A nessuno interessava quel bel cane che notammo subito e prendemmo in adozione. Arrivata in Germania, con la sua padrona ha frequentato un corso per trovare persone sepolte (con la Rettungshundestaffel Münsterland, cani da salvataggio). Ieri abbiamo saputo che Felicia sta aiutando, come si vede anche nei servizi televisivi della rete Wdr , le squadre di soccorso in Nepal. Un bell'esempio di cosa può diventare un cane che nessuno voleva».

«Questa storia potrebbe essere letta come una favola – dicono dalla Lida – , per noi è motivo di grande orgoglio, ma non possiamo fare a meno di pensare che se quelli che gettano via ogni giorno dei cuccioli pensassero al valore di quelle vite, di Felicia sarebbe pieno il mondo». (apal)

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