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Olbia

L'automobilista più anziano della Gran Bretagna? Ha 103 anni ed è di Arzachena

Uno screenshot dell'articolo pubblicato nella home page del Corriere.it
Uno screenshot dell'articolo pubblicato nella home page del Corriere.it

La notizia è stata data dal Corriere della Sera con un servizio di una inviata. Lui, Giovanni Rozzo, che per una vita ha guidato il suo furgone da gelataio, non ha mai avuto incidenti e ha preso solo due multe

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ARZACHENA. In Inghilterra, dopo essere finito sui giornali e in tv per il suo record, è diventato una piccola star. A 103 guida ancora l'auto e gli è stata appena rinnovata la patente, diventando così l'inglese più vecchio al volante, anche se il nome è italiano e lui è nato in Sardegna, per la precisione ad Arzachena, nel 1912. È la curiosa storia di Giovanni Rozzo, raccontata oggi dal quotidiano Il Corriere della Sera, trasferitosi a Cambridge nel Dopo Guerra.

«In auto sto benissimo, vado dappertutto. È a piedi che ho dei problemi - confessa l'emigrato sardo al Corriere della Sera -. La prima patente l'ho presa in Italia, a 21 anni. Ora me l'hanno appena rinnovata, fino al 2018 sono a posto».

Possiede una Mitsubishi Lancer blu e in tutta la sua vita ha preso solo due multe e non ha mai fatto incidenti. Rozzo vive in una villetta nei sobborghi verdi di Cambridge. Ha fatto il militare in Sardegna, il domestico nella campagna inglese, il ferroviere per la Royal Rail, il lattaio ed infine il venditore di gelati, sei camioncini in tutto, diventati un'istituzione nella famosa città universitaria inglese. La moglie, Anna Maria, anche lei sardi, è morta l'anno scorso. Rozzo ha tre figli e cinque nipoti, «inglesi al 100% loro, nessuno ha mai pensato di tornare in Italia», spiega.

«Eravamo partiti dalla Sardegna con pochissimi soldi - racconta Giovanni Rozzo - ci siamo riempiti di debiti per pagare la prima casa a Cambridge ma non abbiamo mai mancato un pagamento. E mia moglie poi ha smesso di lavorare, non volevo che fosse alle dipendenze di qualcuno. Qui tutte le donne lavorano, per far più soldi. A noi non interessava diventare ricchi, ci bastava il necessario».

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