Lavoratori Zir nei comuni, la proposta piace alla Cgil

La Regione intende ricollocare i dipendenti all’interno delle autonomie locali La segretaria Maccioni: «Percorso condivisibile, subito un incontro con Pigliaru»

TEMPIO. «Finalmente si propongono soluzioni percorribili per dare certezza ai lavoratori della Zir non solo attraverso la ricollocazione del personale, ma anche l’innesto di professionalità specifiche all’interno del sistema delle autonomie locali». Con queste parole la segretaria territoriale della Cgil Funzione pubblica, Luisella Maccioni, commenta la proposta dell’assessore regionale di far passare i lavoratori Zir al sistema degli enti locali. «Questa iniziativa non può che vedere il plauso della Fp Cgil della Gallura che da sempre ha affermato che trovare risorse per soluzioni tampone non avrebbe risolto il problema – aggiunge Maccioni –. Al contrario abbiamo sempre optato per una soluzione che ipotizzando una definitiva soluzione di stabilità lavorativa garantisse il mantenimento non solo dell’occupazione ma anche delle funzioni svolte». Per il sindacato si intravede un po’ di luce in un percorso di ricollocazione dei lavoratori che da anni lottano non solo per la giusta retribuzione, ma anche per la dignità del lavoro. «Questa iniziativa dell’assessore all’Industria assume per noi anche un valore di sperimentazione rispetto a come, in assenza di un soggetto territoriale come le ex Province, possano assumere un ruolo di catalizzatore dello sviluppo le nuove Unioni dei comuni – prosegue la sindacalista –. Insomma un percorso che deve e dovrà rimettere al centro dell’iniziativa politica i territori. Anche attraverso l’attribuzione delle funzioni dei vari Zir ai Comuni o alle Unioni, si può avviare quel processo virtuoso di rilancio delle politiche di programmazione che deve caratterizzare il nuovo assetto territoriale delle autonomie Locali. E quindi ipotizzare uno sviluppo non slegato dalle capacità delle istituzioni di progettare e programmare le proprie scelte economiche, siano esse comunali o contenute dentro una area vasta. Definire all’interno del progetto di legge un percorso che abbia come obiettivo il loro definitivo reinquadramento all’interno della Pubblica amministrazione, utilizzando le norme già esistenti significa dare anche certezza economica a quegli enti che accoglieranno i dipendenti in mobilità. Se davvero siamo all’epilogo di questa storia, la Regione prenda atto finalmente della chiusura delle Zir e attivi tutte le norma di tutela e di garanzia per la salvaguardia dell’occupazione».

La Fp Cgil invita la Regione a dare seguito in tempi rapidi alla proposta. «Dando risposte ai dipendenti della Zir si danno risposte anche al territorio dell’Alta Gallura. Chiediamo pertanto un incontro al presidente Francesco Pigliaru per una immediata definizione della liquidazione della Zir».

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