Un’estate al top, sarà boom di stranieri

Sono 89 le destinazioni per Olbia. Ridimensionato l’assalto di Alitalia, a gennaio è già record di passeggeri dall’estero

OLBIA. «Alitalia vola su Olbia per l’estate». L’annuncio corre veloce sul web. Decine di condivisioni del post sul Facebook, migliaia di pagine viste, commenti uno dietro l’altro. Una notizia virale, alimentata da olbiesi e galluresi. Perché? Voglia di viaggiare avendo maggiori offerte? Antipatia per Meridiana, la compagnia di casa? Oggi, leggendo meglio dentro i dati dell’annuncio di Alitalia, quell’effetto svanisce: è vero, l’ex compagnia di bandiera sbarca al “Costa Smeralda” in grande stile (con quattro nuove destinazioni e una confermata), ma lo fa con un aereo piccolo (100 posti), con pochi voli (uno alla settimana, massimo quattro in un caso) e per pochi mesi (luglio e agosto).

Una sfida più simbolica che altro a Meridiana, anche se Alitalia immagina di prendersi un po’ della fetta di turisti in arrivo a Olbia per l’estate, annunciata come ancora più forte di quella già potente del 2016. Tanto è vero che sia easyJet, la seconda compagnia per l’aeroporto di Olbia, sia Eurowings, la low cost di Lufthansa emergente in Gallura, potenziano e aumentano le proprie rotte. I mercati da conquistare sono quelli di Francia e Germania.

Quante sono le destinazioni di Alitalia per l’estate? Alitalia volerà su Olbia da Pisa (rotta confermata) e dalle quattro new entry annunciate la settimana scorsa: Bologna, Genova, Napoli, Trieste. I voli partiranno ai primi di luglio e termineranno a metà settembre. Da Genova, Napoli e Trieste, un solo volo alla settimana; da Bologna, due; da Pisa, quattro. Le rotte saranno fatte con un Embraer 190, un aereo da soli 100 posti.

Alitalia vuole sfidare Meridiana nel ricco mercato, almeno d’estate, di Olbia? L’obbiettivo, per una compagnia in crisi nonostante i soldi di Etihad, è quello di fare cassa su una destinazione, la Gallura, annunciata come top per l’estate. Pochi voli, ma pien i: almeno questo è l’idea. La lotta a Meridiana avverrà su due sole rotte, quelle di Bologna e Napoli. Sulla prima, Meridiana ha però il 97% dei posti offerti (oltre il 10% in più dell’estate scorsa) e Alitalia appena il 3%. Sulla seconda, c’è più concorrenza: Meridiana dà il 60% dei posti, easyJet il 28% e Alitalia il 2%. Dunque la compagnia dell’Aga Khan - che a quel punto sarà nelle mani di Qatar Airways - non dovrà preoccuparsi più di tanto per l’offensiva di Alitalia.

Ma i turisti, Alitalia a parte, avranno occasioni in più per arrivare a Olbia d’estate? Molte di più. Geasar, la società che gestisce l’aeroporto, propone per i sei mesi della summer un network con 89 destinazioni (31 nazionali, 58 internazionali). E - a parte i voli in più sulle destinazioni consolidate - offre 11 rotte nuove: 6 dall’Italia, 5 dall’estero.

Che cosa si devono aspettare gli operatori turistici della Gallura? Le previsioni sono ottime. Proprio in questi giorni, Geasar, insieme a Confindustria e Federalberghi, sta illustrando agli imprenditori, piccoli e grandi, i mercati che l’aeroporto di Olbia intercetterà. Chi vuole fare affari con i turisti, deve guardare a quello francese (il primo, per Olbia), poi a quello tedesco, infine a quello britannico: da lì arriverà il grosso del movimento.

Quali sono le nuove rotte dall’estero? Quali quelle confermate rispetto all’estate del 2016? C’è un nuovo volo da Copenaghen, fatto da Sas. Ci sono, soprattutto, i voli dal mercato tedesco e austriaco fatti da Eurowings. La low cost inaugura le rotte da Hannover (destinazione nuova), Monaco (su cui volano anche Air Berlin e Lufthansa) e Vienna (in concorrenza con Austrian e Air Berlin). Eurowings si sta consolidando come quarta compagnia di riferimento. La seconda di questa classifica, easyJet, invece, pur non aprendo rotte nuove, conferme quelle avviate la scorsa estate: Amburgo, Manchester, Parigi e Tolosa, un bel mix.

Sarà l’anno degli stranieri? Nel 2016, per la prima volta nella storia, a luglio i passeggeri stranieri sono stati più di quelli italiani. Potrebbe esserci il sorpasso, alla fine del 2017? A leggere un dato, quello di gennaio, verrebbe da dire di sì: 2000 stranieri, e + 46% sullo stesso mese del 2016.

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