La Nuova Sardegna

Olbia

Inps, il sindaco annuncia battaglia

di Mauro Piredda
Inps, il sindaco annuncia battaglia

Siniscola, dopo l’incontro a Cagliari il caso Sardegna approda in Parlamento

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SINISCOLA. L’agenzia territoriale dell’Inps si trova ormai da tre anni nel cuore del centro abitato. Se prima occorreva recarsi in zona Gurgulaspias, ora gli utenti siniscolesi e dei Comuni limitrofi possono raggiungere lo sportello a metà strada tra la centralissima via Sassari e piazza Puxeddu. Il locale, già ospitante l’ufficio del Giudice di pace (un altro servizio perso dal territorio) è situato nel “Comune vecchio”, una struttura storica all’interno della quale si sono avvicendati diversi sindaci (e podestà) e dalla quale è stata recuperata “Sa corte cumonale” grazie all’impegno dell’Ute. Ma ora, nell’epoca dei tagli e delle presentazioni mediate dalla tecnologia, dove basterebbe un Pin per sbrigare alcune operazioni da casa, quel locale rischia di rimanere vuoto. Lo schema di convenzione approvato sotto la Giunta Celentano prevede risoluzioni anticipate del contratto. Ma parlano di più i parametri contenuti nell’ultima circolare dell’Istituto di previdenza sociale: popolazione del mandamento con almeno 60mila residenti; personale in forza di almeno 10 unità. Parametri che sono stati oggetto dell’incontro tenutosi due giorni fa a Cagliari tra il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, i referenti dei gruppi consiliari e i sindaci dei Comuni sedi di agenzia a rischio chiusura. Ed è stato lo stesso Ganau, al termine del summit di mercoledì, ad inoltrare al ministro competente e al direttore dell’Inps una lettera per una «attenta valutazione del caso Sardegna». «Siamo la terza Regione d’Italia per estensione – ha scritto l’ex primo cittadino sassarese – con una rete stradale e un servizio di trasporto pubblico insufficienti, con un indice di vecchiaia molto elevato, con una percentuale di pensionati che in molti Comuni raggiunge il 40-50% della popolazione». Ricordate da Ganau, a proposito di Pin e connessioni – «le disfunzioni della rete internet e il digital divide», il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell'informazione e chi no. «Torno soddisfatto dall’incontro di Cagliari – dice il sindaco di Siniscola Gianluigi Farris – la presa di posizione del presidente del Consiglio regionale è positiva, dà l’idea che non siamo soli. Il punto è che siamo presi alla gola: agenzie, enti e istituti utilizzano gratuitamente le nostre strutture, ma poi possono decidere di andarsene senza tenere conto delle conseguenze e del contesto in cui viviamo. I Comuni subiscono tagli, sono oggetto di pretese e noi sindaci agiamo da equilibristi». Annunciato da Farris l’approdo della questione nei palazzi romani: «Se ne stanno occupando i nostri parlamentari Mara Lapia ed Emiliano Fenu».

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