Il Comune cerca case per i nomadi

Il progetto di inclusione sociale aiuta le famiglie rom a integrarsi nella comunità

OLBIA. Una vita nuova per le famiglie rom della città. Di inclusione e integrazione. Dal campo di Sa Corroncedda alle case. Il Comune cerca appartamenti per aiutare i nomadi nel processo di chiusura della struttura alla periferia della città. L’ente ha a disposizione 420mila euro. Fondi stanziati dall’Europa esclusivamente con questa finalità. Intercettati dalla Regione e trasferiti al Comune. Ma nessuno pensi alla chiusura del campo rom come a una operazione da schiocco di dita. Lo stesso assessore ai Servizi sociali, Simonetta Lai, chiarisce la delicatezza dell’iter. «La chiusura non si può decidere senza pensare alle ricadute, sociali e di ordine pubblico – spiega –. Parliamo di 249 persone con 130 bambini. Minori di cui abbiamo la responsabilità». I 420mila euro entrati a fine anno nel bilancio comunale sono destinati al pagamento dell’affitto. «Il progetto che abbiamo presentato alla Regione prevede come prima cosa un bando per individuare degli immobili da dare in locazione alle famiglie rom – aggiunge Lai –. Stiamo dialogando con le associazioni di categoria per capire meglio il mercato. Sebbene le risorse siano postate per il 2019 abbiamo già iniziato con alcune famiglie a cui abbiamo trovato casa. Un primo intervento fatto cercando di lavorare anche con i proprietari. Riscontriamo tante difficoltà nel far capire che alcuni nuclei sono pronti per essere inseriti». Il bando che sarà pronto a breve stabilisce le risorse a disposizione per gli affitti ma anche le regole per i rom. «Il Comune paga l’affitto a queste famiglie con cui sigliamo una sorta di patto sociale – precisa l’assessore –. Gli inquilini si assumono delle responsabilità per la pulizia dei locali e il mantenimento del decoro dello stabile nelle condizioni di consegna. Abbiamo già una somma indicativa dei costi delle locazioni. Pensando alla metà dei nuclei familiari contiamo di pagare un affitto medio per due anni». Un progetto che trova il sostegno anche dell’opposizione. «Non è semplice occuparsi di temi così delicati – afferma il consigliere Ivana Russu della Coalizione civica – e l’assessore Lai ha tutto il mio sostegno. Non basta mandare le ruspe dentro i campi nomadi o nei ghetti. Le persone che vengono cacciate, dai campi rom come dagli stabili quando decidiamo giustamente, come amministratori, di liberare immobili occupati abusivamente, finiscono per strada. In quel momento si creano due tipi di emergenze: sociale e di ordine pubblico. Di cui dobbiamo farci carico».

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