Due super nonne di Santa Teresa tagliano il traguardo dei 100 anni

Santa Teresa, Iride Ravagnani festeggia 100 anni, cerimonia con il sindaco

Due super nonne di Santa Teresa tagliano il traguardo dei 100 anni Liliana Queirolo è la vedova di Giovanni Benassi, storico costruttore del Moresco e della piazza ex Esit. Iride Ravagnani ha festeggiato tra balli e canti. Il sindaco Pisciottu ha regalato una targa a entrambe

SANTA TERESA. Il paese festeggia due centenarie. Liliana Queirolo, moglie dello storico costruttore Giovanni Benassi e Iride Ravagnani. Galluresi di adozione. La Sardegna è la seconda casa di Liliana. La famiglia Benassi ha uno stretto legame con Santa Teresa. La villetta in cui abita fu costruita nel 1956. Si affaccia sulle Bocche di Bonifacio e davanti a uno dei primi alberghi del paese: l'hotel Moresco, edificato proprio da Benassi con l'amico Federico Allasio. Sua, tra l'altro, anche la piazza dell'ex Esit e il primo pontile nella Baia d’Ulisse, a Porto Pozzo.

Santa Teresa, sindaco e vicesindaco consegnano una targa del Comune alla famiglia della centenaria Liliana Benassi

Una famiglia ben integrata, anche per il ruolo dirigenziale di Giovanni nella squadra di calcio del Santa Teresa, di cui è stato presidente. Così come della Torres. Prima di trasferirsi a Roma nel 1973, la famiglia aveva vissuto a Sassari. Negli anni Settanta-Ottanta, per motivi di lavoro, Benassi vola in Arabia Saudita. Con Santa Teresa nel cuore. Con le figlie Anna Maria, Sandra, Paola e Federica, i coniugi hanno sempre trascorso le vacanze estive sull'isola.

Liliana Queirolo, moglie dello storico impresario Giovanni Benassi che a Santa Teresa, tra l'altro, costruì la piazza dell'ex Esit e l'hotel Moresco

«Dove si respira aria salubre e si vive bene – commentano le figlie –, basta affacciarsi su questa veranda per vedere le bellezze del luogo. In questo paradiso sono state scritte molte pagine di storia della nostra famiglia. Negli anni si è creato un legame indissolubile, che ci rende orgogliosi di far parte ancora oggi di questa bella comunità». Per Iride Ravagnani il segreto della longevità è vivere sereni, mangiare sano e tenere la mente allenata. Da 4 anni risiede a Santa Teresa, poco distante dal suo secondogenito, Severino Poletta, che abita in paese da 40 anni. Dopo aver soffiato sulle 100 candeline della torta, ha ballato e cantato le canzoni che hanno scandito i ritmi della sua vita. Immancabile “Romagna mia”.

«Mi sono sposata a 18 anni – racconta –. Nella vita, oltre ai figli Alberto e Severino ho avuto due gioie grandi: oggi, di festeggiare il secolo di vita con parenti e amici, e quando mio marito Gino tornò a casa dopo essere stato deportato nei campi di concentramento. Ero incinta di sette mesi quando partì, rientrò quando il primogenito aveva due anni». Iride ha una memoria di ferro, sorride, abbraccia tutti e scherza. «Mi bacchetta quando vado a fare la spesa – dice il figlio Severino –. Perché a volte dimentico cosa mi ha detto di comprare. Lei, invece, ricorda tutto». Il sindaco Stefano Pisciottu e l'assessore Tiziana Cirotto hanno stretto le mani alle centenarie e ai loro familiari. A ciascuna hanno consegnato un mazzo di fiori e una targa in argento.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes