Giovane morto a Buddusò, l'autopsia non risolve il giallo

Il luogo in cui è stato trovato il corpo del 19enne Diego Baltolu (nel riquadro)

La pallottola non è stata trovata, l'esame autoptico prosegue martedì 22

SASSARI. Proseguirà domani mattina, martedì 22 gennaio, l'autopsia sul corpo di Diego Baltolu, il ventenne di Alà dei Sardi ferito a morte da un colpo di pistola al petto la notte tra venerdì e sabato scorsi e ritrovato sui gradini di fronte all'abitazione in cui vive la fidanzata di 30 anni. L'esame condotto dal medico legale Salvatore Lorenzoni in presenza del collega Francesco Serra, nominato dai familiari di Baltolu tramite il loro legale, Giampaolo Murrighile, finora non ha portato al ritrovamento dell'ogiva del proiettile che ne avrebbe causato la morte.

Per capire come siano veramente andate le cose sarà necessario confrontare i rilievi medico-legali con le perizie balistiche e gli accertamenti del Ris, ma si cerca anche di ricostruire le ultime ore di vita della vittima, che non aveva né auto né patente: con chi è arrivato a Buddusò? Chi doveva incontrare? Dove è con chi ha passato la serata? La famiglia, che chiede solo di sapere la verità, intende accertare cosa sia successo davvero, iniziando a capire per prima cosa se il ragazzo sia stato soccorso con tempestività.

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