Olbia, in auto con la bimba e 6 chili di cocaina

Coppia bloccata allo sbarco della nave: albanese di 43 anni arrestato dai carabinieri, la compagna romena denunciata

GOLFO ARANCI. Una famiglia come tante. Almeno in apparenza. Il padre alla guida, la madre a fianco e la loro bambina di 5 anni sul sedile posteriore. Ma quella coppia, allo sbarco della nave proveniente da Livorno, appena ha visto i carabinieri si è subito innervosita. Aveva di sicuro qualcosa da nascondere e bisognava capire che cosa fosse. Però, ci si doveva muovere con cautela: c’era una piccolina a bordo e per nessuna ragione si sarebbe dovuta spaventare.

Alla fine si è scoperto che quei genitori, un albanese di 43 anni e una romena di 38, avevano la macchina carica di cocaina: ben sei chili, del valore di circa un milione e mezzo. Lui è stato arrestato per detenzione a fine di spaccio. Lei denunciata per lo stesso reato. Non è stata ammanettata perché si è pensato al bene della bambina.


Riuscire a trovare la droga, all’interno della Fiat Croma station wagon su cui viaggiava la famiglia, è stato veramente complicato. Perché la cocaina (c’erano anche 16 grammi di eroina) era stata nascosta davvero bene. Nel vano dell’airbag.

Ed ecco come è andata. L’attività di controllo dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile del reparto territoriale di Olbia, guidato dal colonnello Alberto Cicognani, inizia presto anche mercoledì mattina allo scalo marittimo di Golfo Aranci. I militari sono già sulla banchina, prima ancora che il traghetto concluda le manovre di attracco. Le macchine e i passeggeri a piedi escono in fila, lentamente. E i militari, con grande attenzione, osservano tutti coloro che man mano si lasciano la nave alle spalle. Poi notano un uomo, alla guida di una Fiat Croma. Si comporta in modo strano, le mani stringono nervosamente il volante. Cerca di far finta di niente, per riuscire a passare inosservato, ma non ce la fa. Anche la donna che viaggia sul sedile passeggero appare in tensione. I carabinieri non esitano un istante: li bloccano. E notano subito delle anomalie della parte destra del cruscotto. Poi l’intuito e l’esperienza li porta a capire che in quell’auto c’è qualcosa che scotta. Ma devono fare molta attenzione, la bambina è incuriosita. E soprattutto non deve allarmarsi.

Cominciano i controlli, ma nella macchina non si trova nulla. Il colonnello Cicognani chiede allora la collaborazione della guardia di finanza. E il comandante del Gruppo di Olbia, il tenente colonnello Marco Salvagno, manda sul posto un’unità cinofila. Si lavora in collaborazione. Un cane antidroga, appena si avvicina alla macchina sospetta, comincia ad agitarsi. E’ un ulteriore segnale. In quella Fiat Croma c’è droga. Ma dov’è?

E’ necessaria una perquisizione ancor più approfondita. E a quel punto i carabinieri decidono di spostarsi dal porto di Golfo Aranci e accompagnano la coppia e la loro bambina sino alla caserma del reparto territoriale di Olbia. Viene chiamato un meccanico di fiducia, che comincia a smontare l’auto. Pezzo dopo pezzo. E la droga salta fuori. I panetti di cocaina sono nascosti nel vano dell’airbag, lato passeggero: 6 chili in tutto.

Immediatamente il 43enne albanese (risiede in Emilia Romagna) viene arrestato e rinchiuso in una cella del carcere di Bancali, a Sassari. La donna viene invece denunciata ma soltanto perché deve occuparsi della figlia. Adesso partono le indagini. C’è da capire in quale zona della Sardegna fosse diretto quel carico di cocaina.


 

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