Denuncia del Grig: la vecchia stazione rischia di sparire

Contestato il progetto di riqualificazione del porto di Palau Una istanza al ministero perché blocchi le trasformazioni

PALAU. Il progetto di riqualificazione del porto di Palau rischia di far sparire un pezzo di storia delle forrovie in Sardegna. L’allarme lo lancia il Gruppo di intervento giuridico. «La stazione di Palau Marina, capolinea della ferrovia a scartamento ridotto Sassari-Palau, avviata nel 1888 e aperta completamente nel 1932, rischia di essere smantellata insieme ai binari e al materiale connesso come scambi e servizi - scrive Stefano Deliperi - per far posto al progetto di riqualificazione del porto di Palau, approvato dalla Regione, dal Comune e dall’Arst nel novembre 2017».

L’associazione ecologista ha inoltrato nei giorni scorsi un’istanza al ministero per i Beni e attività culturali, alla Regione e al Comune di Palau perché «venga dichiarata la qualifica di “bene culturale” in favore della Stazione di Palau Marina e delle relative infrastrutture e, soprattutto, venga inibita qualsiasi trasformazione». Secondo il Gruppo di intervento giuridico si tratta «di un patrimonio culturale da tutelare anche in funzione turistica» e per questo motivo è «semplicemente assurdo degradarlo con smantellamenti poco accorti e lungimiranti».

Le vecchie linee ferroviare possono rappresentare una risorsa importante per il turismo: il Gruppo di intervento giuridico ricorda che «sempre più persone destinano parte del loro tempo libero a viaggi sulle linee ferroviarie storiche, per assaporare il piacere di viaggiare. Non solo l’Orient Express, ma una realtà in tutto il mondo».

La Fondazione Fs Italiane ha lacniato il progetto “Binari senza tempo” con lop scopo di «ripristinare linee ferroviarie in disuso destinandole al traffico di treni storico-turistici».

La stessa Fondazione Fs promuove anche viaggi sui propri treni storici. Esiste inoltre una legge, la 128 del 2017, che è stata approvata per tutelare e promuovere i treni storici».

«Invece in Sardegna - sottilinea ancora Deliperi - si cerca affannosamente di individuare nuovi oggetti turistici che possano costituire attrattive per ampliare una stagione che troppo spesso per insipienza e pigrizia si riduce a due mesi in estate, eppure il Trenino Verde sardo è una realtà di (piccola) nicchia, poco pubblicizzata e periodicamente a rischio di chiusura».

Ora il caso di Palau: «Si rischia anche di perdere parti di grande interesse del patrimonio culturale delle ferrovie storiche, dove tuttora i viaggi ferroviari storici continuano a esser svolti».



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