Demolito uno stazzo sul mare di Cugnana, al suo posto una villa abusiva

Il cantiere con i sigilli apposti dagli agenti del Corpo forestale su disposizione della Procura di Tempio

Gli agenti del Corpo forestale hanno messo i sigili in un cantiere che fa capo a una società il cui presidente è un cittadino dell'Arabia Saudita

OLBIA. Cercavano uno stazzo in fase di restauro, invece hanno trovato un grande scavo, con le fondazioni in cemento armato già realizzate e una nuova strada sterrata che conduceva a quella che sarebbe stata (una volta finita) una costruzione nuova di zecca che nulla aveva a che vedere con lo stazzo gallurese da ristrutturare.

Ma i lavori in corso, portati avanti in totale spregio delle norme urbanistiche e paesaggistiche, sono stati bloccati dagli uomini della Forestale di Olbia che, su disposizione della Procura di Tempio, hanno messo sotto sequestro l'area, nelle campagne di Cugnana, a due passi dal mare.

Sequestro preventivo convalidato dal gip del tribunale di Tempio e recentemente confermato anche dal tribunale del Riesame di Sassari. Dello stazzo gallurese non è rimasta neppure l'ombra. Demolito sotto i colpi della ruspa per volere della società agricola Delmar srl con sede a Olbia, il cui presidente del consiglio di amministrazione risulta essere un arabo, Osama Mohamed Almudtamagan, residente in Arabia Saudita. L'uomo è stato denunciato

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