Cercatore di funghi ferito: ora è caccia al bracconiere

TEMPIO. Ha creato grande scalpore e anche molta preoccupazione in Alta Gallura, soprattutto a Tempio e Calangianus, la vicenda di Silvio Pruneddu, 54 anni, raccoglitore di funghi calangianese,...

TEMPIO. Ha creato grande scalpore e anche molta preoccupazione in Alta Gallura, soprattutto a Tempio e Calangianus, la vicenda di Silvio Pruneddu, 54 anni, raccoglitore di funghi calangianese, rimasto ferito martedì alla caviglia destra, (15 giorni, salvo complicazioni), da una micidiale rosa di pallettoni partita da un rudimentale ordigno piazzato evidentemente da un cacciatore di frodo contro i cinghiali. L’episodio si era verificato in località Maria Satta, agro di Calangianus, in un tancato di proprietà di un altro calangianese il cui nome però, non ancora reso noto dai carabinieri, dovrebbe essere già stato iscritto nel registro degli indagati. Ieri, Silvio Pruneddu ha incontrato a Tempio il suo avvocato, Domenico Putzolu, che nell’imminenza del fatto, pur sapendo dell’incidente occorso al suo cliente, non aveva rilasciato alcuna dichiarazione. Atteggiamento tenuto anche ieri e che potrebbe però cambiare dopo che il legale, sentito il suo assistito, avrà una visione più ampia dei fatti. Riserbo assoluto anche da parte del proprietario del fondo dove il fatto si è verificato e che pare sia già stato sentito dai carabinieri che si muovono su diversi fronti. Il proprietario del fondo parrebbe essere infatti un pensionato calangianese, molto noto nell’àmbito associazionistico con particolari conoscenze del mondo venatorio, dove avrebbe anche ricoperto alcuni incarichi. Un puzzle intricato che i carabinieri, coordinati e diretti dal capitano Ilaria Campeggio, stanno cercando di ricomporre. Nell’opinione pubblica, l’episodio ha destato grande preoccupazione. In alta Gallura così come in altri territori della Sardegna, in questo periodo, sono migliaia gli appassionati raccoglitori di funghi che invadono i tancati . L’ipotesi che ci si possa trovare improvvisamente di fronte a una trappola come quella in cui si è imbattuto Silvio Pruneddu a Maria Satta, zona che gli esperti dicono essere ricca di porcini e di prelibati ovuli, non invoglia certamente ad una salutare passeggiata e ad una tranquilla ricerca. (a.m.)

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