Tavolara, il gip convalida i sigilli alla villa

Il sequestro preventivo d’urgenza era stato disposto dalla Procura: lavori in difformità al Piano casa 

OLBIA. I sigilli della Procura nella villa bianca in costruzione nel paradiso di Tavolara erano scattati la settimana scorsa. Ora sul sequestro preventivo disposto d’urgenza dal procuratore Gregorio Capasso arriva la convalida del gip del tribunale di Tempio Marco Contu. Sotto accusa i lavori di ristrutturazione e ampliamento della casa del custode, immobile di proprietà della famiglia Marzano: nel corso del sopralluogo disposto dalla Procura, i carabinieri del comando tutela patrimonio culturale (tpc) di Cagliari a cui è stata delegata l’attività di controllo, i quali hanno lavorato in sinergia con la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Sassari, hanno rilevato che i lavori erano stati eseguiti in totale difformità rispetto agli interventi di ristrutturazione e ampliamento concessi dal Piano casa e autorizzati dall’ufficio tutela del paesaggio della Regione. Era stato di fatto demolito l’esistente e ricostruito un nuovo immobile. Cosa non consentita. Del vecchio fabbricato, così come accertato dai militari, non era rimasto più nulla, fatta eccezione per un muretto esterno di delimitazione della corte, solo pochi metri, e una piccola porzione di pavimentazione interna. Tre, le persone denunciate per il reato (previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio) di “opere eseguite in difformità dalle autorizzazioni edilizie e paesaggistiche concesse”: i proprietari dell’immobile e il direttore dei lavori.

Era stata l’associazione ecologista “Gruppo di intervento giuridico” a sollevare il caso del cantiere edilizio, a cui era seguita anche un’interrogazione della Coalizione civica e democratica che sta all’opposizione in consiglio comunale. Lavori che non sono passati inosservati nel paradiso verde di Tavolara, un’area dichiarata di “notevole interesse pubblico” con decreto del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di interesse comunitario (sic), e di protezione speciale (zps) nonché oasi permanente di protezione faunistica “Isole di Tavolara, Molara e Molarotto”. Un gioiello della natura a tutela integrale. I lavori riguardano l’ampliamento della casa del custode fatti eseguire dalla famiglia Marzano, proprietaria dei terreni sull’isola. La segnalazione del Grig era arrivata sul tavolo del procuratore che aveva disposto un sopralluogo nel cantiere, da cui sono emerse difformità rispetto alle autorizzazioni edilizie e paesaggistiche concesse. Così, su quella costruzione di 300 metri quadri su due livelli, che prendeva velocemente forma a cento metri dal mare in un’area di riserva integrale, sono scattati i sigilli. Ora confermati anche dal gip. Un’ennesima convalida per la Procura che negli ultimi mesi ha disposto una decina di sequestri per violazioni urbanistico ambientali, finora tutte convalidate dal gip o dal Riesame.

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