Lavori nel porto-cantiere: via al dragaggio dei fondali

L’Authority affida il progetto per l’escavo all’Isola Bianca e nel canale d’accesso Gli interventi consentiranno alle grandi navi da crociera di accostare in sicurezza 

OLBIA. Via libera ai lavori di dragaggio nel golfo. L’Autorità portuale ha bandito la gara per l’affidamento della progettazione preliminare delle opere che dovranno portare i fondali dell’Isola Bianca e del Molo Cocciani a -10 metri e a –11 metri di profondità quello della canaletta. Si tratta di opere decisive per migliorare l’operatività dello scalo, consentendo lo sbarco di navi di grande stazza, soprattutto da crociera.

I lavori. L'intervento consentirà la predisposizione dello studio di fattibilità e la progettazione preliminare, per poter poi mandare in gara l'appalto dei lavori d'escavo degli attracchi del porto a quota -10 metri sul livello del mare. Fondamentali anche gli interventi sulla canaletta d'accesso, la cui profondità sarà portata a quota -11 metri sul livello del mare, in modo da poter consentire l'arrivo e l'attracco in sicurezza delle navi.

I costi. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva comunicato l’ammissione a finanziamento per tutti gli interventi richiesti, per un importo pluriennale di spesa totale pari a 1.270.000 euro a favore dell’Autorità portuale. Considerato urgente l’avvio delle procedure ad evidenza pubblica per assegnare l’incarico di progettazione preliminare sui lavori, l’Authorty ha stanziato 344 mila euro.

Darsena. L’Authority ha poi liquidato il costo dei lavori affidati con procedura di urgenza per la rimozione dei detriti nella darsena del porto di Olbia. Era stato individuato nell’impresa Imag srl (Impresa appalti generali) di Quartucciu, l’operatore “capace di garantire in tempi brevi la realizzazione dei lavori per il ripristino delle condizioni di sicurezza degli accosti del porto di Olbia e garantire l’operatività dei moli in piena stagione”. L’importo dei lavori è di 140 mila euro. Interventi che hanno consentito la riapertura al traffico navale della darsena dell’Isola Bianca, dopo la conclusione dei lavori di livellamento dei fondali davanti ai moli 3 e 4. Un intervento che ha previsto la movimentazione di 3 mila metri cubi di materiale fangoso, “spalmato” nelle aree vicine. La profondità dello specchio acqueo è stata riportata a -9 metri, consentendo così la riapertura al traffico navale (6 mila accosti) in un anno.

I fondali. La diminuzione della quota del fondale è un fenomeno contro il quale si stanno studiando interventi risolutivi. Così il progetto preliminare di dragaggio, elaborato dopo la campagna di rilevazione geomorfologica commissionata alla Martech srl, sui fondali del sito di immersione dei residui di escavo. I risultati dell'indagine verranno utilizzati per comporre il progetto del dragaggio, che porterà il bacino del golfo a -10 metri e la canaletta d’accesso a -11 metri.

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