Il Grig a Comune e Forestale «Sgomberate Capo Testa»

SANTA TERESA . Gli ambientalisti contro le centinaia di bagnanti che hanno piazzato tende abusive nel “paradiso lunare” di Cala Grande. L’area, meglio nota come valle della luna, è super tutelata. È...

SANTA TERESA . Gli ambientalisti contro le centinaia di bagnanti che hanno piazzato tende abusive nel “paradiso lunare” di Cala Grande. L’area, meglio nota come valle della luna, è super tutelata. È un sito di interesse comunitario ed è inserita nell’Area marina protetta Capo Testa-Punto Falcone. L’accampamento improvvisato dei villeggianti con tende dai colori vivaci spicca in mezzo allo scenario naturale, modellato dal tempo e dal vento, fatto di massi granitici e macchia mediterranea. «È evidente – afferma il presidente del Gruppo di intervento giuridico, Stefano Deliperi – che il Comune e il Corpo forestale di vigilanza ambientale dovrebbero intervenire per far sgombrare senza indugi un accampamento abusivo, che provoca solo danni ambientali e, potenzialmente, sanitari». Il Grig fa proprie le segnalazioni di un gruppo di residenti in località Capo Testa, che hanno denunciato questi abusi agli enti e alle autorità preposte. Il fascino del luogo da sempre è meta di bagnanti e visitatori. «Vivere queste bellezze naturali – dice Deliperi – significa rispettare tutto ciò che è presente nell’area Sic. Le specie endemiche rendono unico questo lembo di costa che lambisce Santa Teresa e si affaccia sulle Bocche di Bonifacio. Occorre un intervento immediato di ripristino dei luoghi, che ripetiamo vanno salvaguardati».

Un gruppo di residenti a Capo Testa, tra questi anche l’ex consigliere comunale Angelo Murineddu, ha segnalato questo assalto a Cala Grande anche al prefetto. «C’è anche una questione di sicurezza – ribadiscono – , i villeggianti trascorrono qui anche la notte. Hanno trasformato l’area nel loro luogo di ferie. Non rispettano le regole più elementari di sicurezza. Accendono fuochi sul terreno per i barbecue, un pericolo tra l'altro sul fronte incendi». Tra le segnalazioni anche quello delle vie d’accesso al promontorio di Capo Testa: «Sono occupate da settimane – dice Murineddu –, con le auto in divieto di sosta su entrambi i lati. Per non parlare dei chioschi improvvisati per la distribuzione di bevande e cibi». (w.b.)

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