Trinità d'Agultu, lavori abusivi nell’area protetta

Il corpo forestale blocca un cantiere nella zona dunale di Li Feruli. Denunciato il sindaco

TEMPIO. Hanno scoperto mezzi meccanici, camion, ruspe e rulli compattatori in un’area protetta: tutti impegnati in un poderoso intervento, in località Li Feruli, che non sarebbe stato autorizzato dal servizio di valutazione ambientale della Regione. Così, gli uomini del corpo forestale e di vigilanza ambientale di Tempio hanno denunciato alla magistratura il sindaco di Trinità Giampiero Carta (per avere ordinato quei lavori) e messo sotto sequestro il cantiere abusivo. L’operazione è scattata nell’ambito di un’ampia attività di controllo finalizzata alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia ambientale. Gli agenti del nucleo investigativo guidati dal direttore Giannicola Zuccarelli sono entrati in azione mentre uomini e mezzi stavano operando: immediatamente hanno fermato il cantiere, denunciato gli stessi lavoratori e proceduto al sequestro preventivo dell’area. Sino a quel momento le ruspe avevano già aperto una “pista di penetrazione”, per raggiungere la spiaggia, lunga circa 200 metri e larga sei. Tutto nell’area retro-dunale di una zona speciale di conservazione (Zsc) da tempo dichiarata “Sito di importanza comunitaria Natura 2000”. La zona, «proprio per queste prerogative di particolare valore ambientale, vista la presenza di specie arbustive autoctone e della macchia mediterranea “dunale” particolarmente conosciuta a livello europeo», come si legge in una nota del corpo forestale, era periodicamente monitorata. «Ogni intervento (piani, programmi, progetti, lavori ed attività varie), non direttamente connesso alla gestione del sito e la cui attuazione potrebbe generare incidenze significative in tale l’area, deve essere sempre preventivamente e preliminarmente autorizzato dal Servizio di valutazione ambientale dell’assessorato della Difesa dell’Ambiente, oltre che dall’ufficio Tutela del Paesaggio». Ma secondo le informazioni diffuse dal servizio territoriale del corpo forestale di Tempio, questi lavori (pista compresa), sarebbero stati compiuti a seguito di un’ordinanza firmata dal sindaco di Trinità d’Agultu lo scorso giugno, «per la realizzazione di una pista provvisoria d’accesso alle spiagge sottostanti per i mezzi di soccorso e per i disabili». I lavori però, sempre in base alle valutazioni del corpo forestale, sarebbero stati eseguiti «in assenza di qualunque autorizzazione paesaggistica e di valutazione di incidenza ambientale. Non solo. L’amministrazione comunale di Trinità era anche già stata avvertita del fatto che la realizzazione della pista in quell’area non fosse consentita senza il necessario e preliminare assenso del servizio di valutazione ambientale».

Il dettagliato documento della Forestale spiega poi che lavori di quel tipo, in determinate aree protette, possono essere effettuati solamente in caso «di situazioni di somma urgenza, in concomitanza di una fase strettamente finalizzata a garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica di fronte a eventi calamitosi. Viceversa, il Comune di Trinità d’Agultu ha realizzato i lavori all’interno del sistema dunale posizionando tra l’altro sulla pista terra di riporto proveniente da altre località e con colori completamente diversi da quelli esistenti, compattando il tutto con mezzi meccanici dotati di rulli e con spargimento di Tuvenal (stabilizzante ecologico per realizzazione strade)».

La vicenda passa ora al vaglio della Procura di Tempio e alla successiva convalida del giudice delle indagini preliminari.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes