Nuovo attacco di Briatore contro Ragnedda: «Arzachena la conoscono lui e due pecore»

«La fortuna della Sardegna è la Costa Smeralda che è la porta di ingresso dell'isola»

SASSARI. Flavio Briatore è ritornato ad attaccare il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda. Il patron del Billionaire è stato intervistato da Nicola Porro sul suo sito (www.nicolaporro.it) sullo stop alle discoteche deciso dal governo. Prima l’attacco al premier Giuseppe Conte, che aveva detto di non avere mai consentito l’apertura delle discoteche.

“È un bugiardo, uno che non racconta la verità – ha detto Briatore –. Le discoteche erano aperte fino al 12 agosto. Poi dal 12 agosto dipendeva dalle Regioni, tutte hanno prolungato l’apertura, fino all’altro giorno quando improvvisamente il nostro amico Speranza ha bloccato tutto”. Poi è stato il turno di un nuovo feroce attacco nei confronti di Ragnedda. “Un’altra testa di… – lo ha insultato mister Billionaire –. E’ stato l’unico in Italia ad avere preso questo decreto di Speranza e a peggiorarlo dicendo: non solo non puoi ballare, devi chiudere tutto a mezzanotte e non puoi fare musica da nessuna parte. Questi sono matti. Ma i ragazzi dove vanno? A casa sua? In chiesa?”.

Sulla questione Arzachena ha poi tirato in ballo il governatore Christian Solinas. “L’ho sentito e mi ha detto: sono tutti fuori controllo”. E ancora giù duro su Ragnedda e su Arzachena: “Questo sindaco è un piccolo arrogante, un piccolo Napoleone che pensa che la fortuna del mondo sia Arzachena, che nessuno sa dove cazzo sia. Mica Porto Cervo o Porto Rotondo. La fortuna della Sardegna è la Costa Smeralda che è la porta di ingresso della Sardegna. Arzachena invece la conoscono lui e due pecore, non c’è nessuno che sa dov’è Arzachena”. (al.pi.)

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