Cannigione: foto al “lato B” della moglie, volano gli schiaffi

Austriaco con figli e consorte aggredito da un romano

CANNIGIONE. Lo ha prima accusato di aver fotografato il fondoschiena di sua moglie, poi lo ha preso a schiaffi e infine gli ha strappato il telefonino per cancellare le immagini.

Ma l’uomo aggredito, un austriaco di 40 anni in vacanza con la famiglia e un gruppo di amici, ha negato di aver fatto quelle foto e ha presentato una denuncia ai carabinieri di Arzachena.

Tutto è accaduto l’altro ieri sera, verso le 22, al camping Isuledda di Cannigione dove in queste ora i 1800 ospiti - proprio perché ci sono stati alcuni casi positivi - potrebbero essere sottoposti a tampone.

All’interno di un bar della struttura, c’erano anche un romano di 50 anni con la moglie e un vacanziere austriaco. Quest’ultimo, a un certo punto, ha preso in mano il suo cellulare e ha scattato un paio di foto nel locale. Un gesto, questo, che ha fatto andare su tutte le furie il cinquantenne della capitale convinto che negli scatti ci fosse il “lato B” della moglie. E così, senza ascoltare le parole pronunciate dall’austriaco per difendersi (continuava a ripetere di aver solo fotografato il bar), il turista di Roma lo ha schiaffeggiato ripetutamente. Non solo. Gli ha portato via anche il telefonino e ha cancellato le ultime immagini.

A quel punto è stato richiesto l’intervento dei carabinieri e una pattuglia della caserma di Arzachena, che dipende dal reparto territoriale di Olbia, si è precipitata al campeggio. Alla fine, i militari sono riusciti a calmare gli animi e nessuno è rimasto ferito.

Ma il quarantenne austriaco non ha fatto finta di niente. Lui, che fin dal primo momento sosteneva di non aver immortalato nessun “posteriore” (al suo fianco c’erano anche la moglie e i figli) non ha voluto assolutamente lasciar perdere e ha denunciato l’aggressore. (s.p.)

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