Vaccini per over 80 una folla di nonnini davanti all’ospedale

Partita la somministrazione: 250 al primo appuntamento La Assl: assembramenti? Non sono stati rispettati gli orari

OLBIA. Il primo gruppo di over 80 è stato vaccinato ieri mattina al Giovanni Paolo II. Ma l’avvio della campagna per i nonnini olbiesi è stato all’insegna delle proteste, dei disagi e degli assembramenti. Se da una parte l’Ats-Assl di Olbia ha fatto sapere che molti dei convocati non hanno rispettato l’orario stabilito e quindi si sono trovati davanti all’ospedale in tanti, dall’altra alcuni accompagnatori hanno dato una versione diversa. «Sì, gli appuntamenti erano stati dati in orari differenti, a partire dalle 8,30. Solo che alle 10 e mezzo non erano state ancora aperte le porte. E quindi l’assembramento non è stato evitato. Non solo. C’erano molti ultranovantenni e non è stata messa a disposizione neppure una sedia. Di più. Non parliamo delle complicate procedure da seguire per la prenotazione, ma la cosa davvero assurda è che quasi nessuno di coloro che doveva vaccinarsi aveva il modulo del consenso. E quindi, un medico, ha dovuto portare all’esterno i moduli e cercare dei volontari che potessero compilarli per tutti».

Alla fine, comunque, i 250 anziani in lista sono stati tutti vaccinati. Si andrà avanti in questi giorni e una volta che si finirà in città, ci si sposterà negli altri comuni del territorio partendo da quelli più distanti dalle ospedaliere.

A dare tutte le disposizioni per iniziare le prime somministrazioni dei vaccini, sono state la direzione Ares-Ats Sardegna, la direzione della Assl di Olbia e la direzione del Dipartimento di Prevenzione Zona Nord con il Servizio di Igiene pubblica di Olbia.

«In questa prima fase, in attesa della completa attivazione della procedura di prenotazione tramite sms o Cup - spiega l’azienda socio sanitaria locale in una nota -, i cittadini nati prima del 1941 vengono chiamati al telefono dagli operatori dell’Igiene pubblica sulla base di elenchi forniti dal Comune di Olbia. Una volta ricevuto il consenso di adesione alla campagna vaccinale, gli operatori danno l’appuntamento. Al punto vaccinale, i medici effettuano l’anamnesi pre-vaccinale e provvedono alla somministrazione della prima dose. Per il corretto svolgimento delle attività, è importante quindi che i cittadini che appartengono a questa categoria rispondano al telefono. Per i centri più periferici, a partire dalla prossima settimana, la Ass ha scelto di privilegiare la vaccinazione in loco: le squadre mobili, d’accordo con il sindaco, si recheranno sul posto per somministrare le dosi del vaccino anti Covid-19. Queste attività, programmate sulla base dei vaccini disponibili, saranno comunicate dalle singole amministrazioni comunali. Le quali si stanno impegnando a individuare dei locali privi di barriere architettoniche. In tutti i casi, per evitare ciò che è avvenuto a Olbia ieri mattina, si chiede alla popolazione di rispettare l’orario assegnato». (s.p.)

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