Tirrenia punta sulle merci nuove rotte e 2 super navi

È già partito il collegamento con Genova, sarà potenziato quello con Livorno  In navigazione i cargo di ultima generazione Alf Pollak e Maria Grazia Onorato

OLBIA. Il collegamento Olbia-Civitavecchia resterà anche dopo la data del 9 marzo concordata con la Regione. Tirrenia non abbandona la rotta, anche in assenza di una nuova proroga tecnica della continuità territoriale. Ma c’è di più. La compagnia ha deciso di aprire una nuova linea Genova-Olbia per le merci tre volte alla settimana, che è partita qualche giorno fa e vanta già numeri interessanti. Anche la linea merci Livorno-Olbia sarà rafforzata, con una nuova rotta che vedrà l’Isola Bianca e il molo Cocciani come scali intermedi prima di proseguire verso Cagliari. Su questa linea – che come quella per Genova rappresenta un collegamento “di mercato”, fuori dalle nuove rotte in convenzione che saranno assegnate con specifici bandi – saranno utilizzate due navi di ultima generazione: la Alf Pollak e la Maria Grazia Onorato. Si tratta delle più grandi navi ro-ro in esercizio nel Mediterraneo, moderne e green grazie a una serie di dotazioni tecnologiche d’avanguardia, a partire dagli scrubber di ultimissima generazione. La Alf Pollak, come la Maria Grazia Onorato, coprono le rotte fra Genova, Livorno, Catania e Malta – con la possibilità di scali anche a Napoli – con un fortissimo risparmio di emissioni di anidride carbonica e cabine dedicate agli autisti che scelgono di viaggiare al seguito dei loro mezzi.

Genova per l’estate. Subito dopo l’annuncio dell’Authority sui trasporti che la rotta Olbia-Genova sarebbe passata in regime di libero mercato, si sono interrotti i collegamenti invernali da parte di Tirrenia-Cin. Ma a dimostrazione che nel periodo estivo il collegamento rappresenta uno di quelli a più alto traffico e rendimento, in coincidenza con lo sbarco dei turisti, Tirrenia e Moby riprenderanno le corse dal 20 maggio. Non solo. A luglio ed agosto le corse di Tirrenia saranno fino a 4 al giorno per l’andata, più altrettante per il ritorno.

La continuità. In assenza di novità da parte del ministero dei Trasporti su eventuali proroghe tecniche, dallo scorso primo marzo la continuità territoriale marittima per la Sardegna è scaduta. Al capolinea senza grandi rimpianti un percorso che, otto anni fa, aveva affidato dieci rotte a un solo soggetto, Cin-Tirrenia, riconoscendo allo stesso 72 milioni di euro l'anno. Numeri alla mano, non un grande affare per Tirrenia, che ha stimato costi complessivi di circa 90 milioni di euro per poter assicurare partenze giornaliere per le isole, tutto l'anno, inverno compreso.

Fuori convenzione. Intanto l'Autorità dei Trasporti ha già proceduto con la verifica sulle dieci rotte, stabilendo che quattro non saranno più in convenzione, tra le quali la Olbia-Genova. In assenza di comunicazioni da parte del ministero, Tirrenia ha deciso di effettuare sino a martedì 9 marzo le rotte in convenzione ormai scaduta: Civitavecchia-Cagliari, Cagliari-Palermo, Cagliari-Napoli, Genova-Olbia e Termoli-Tremiti. È stato pubblicato anche un avviso del ministero dei Trasporti sulla Civitavecchia-Olbia, con le manifestazioni di interesse da presentare entro il 12 marzo. I collegamenti marittimi in regime di continuità territoriale da e per la Sardegna sono garantiti solo dalle rotte Olbia-Civitavecchia, Olbia-Livorno e Porto Torres-Genova, oltre che dalle compagnie di navigazione come Grimaldi che però agiscono seguendo le regole del libero mercato. Intanto è già stato lanciato il primo bando, perla Civitavecchia-Olbia, con l'impegno di svolgere il servizio tutto l'anno, più una serie di "paletti" da rispettare rigidamente per quanto riguarda il numero dei passeggeri e dei semirimorchi da trasportare e le tariffe da applicare.

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