Olbia: hotel a Capo Ceraso, il Grig: «Per Nizzi il cemento risolve ogni problema»

Il Gruppo di intervento giuridico contro l'inserimento nel Puc della lottizzazione residenziale e alberghiera della Costa turchese spa

OLBIA. Un via libera con riserva, che non poteva non far discutere. Con il nuovo piano urbanistico, al momento ancora nella fase di analisi delle osservazioni in consiglio comunale, la Costa Turchese spa ottiene l'ok a un albergo e una lottizzazione nel paradiso di Capo Ceraso di cui possiede 358 ettari.

Con 18 voti a favore e 6 contrari l'aula dice sì alla proposta di realizzare un hotel di lusso nella parte alta di Capo Ceraso, urbanisticamente classificata zona F e nuove residenze in una zona C, su viale Porto Istana, zona depuratore. 

Il Grig, Gruppo di intervento giuridico, va all'attacco del progetto alberghiero con vista mare che solo in una seconda fase dovrà essere sottoposto a valutazione di incidenza ambientale.

Il sindaco Settimo Nizzi ha spiegato in consiglio comunale la duplice strategia di questa scelta. Economica. «Dare risposte a quella parte di città che ha avuto poco sviluppo, perché non ci sono mai stati imprenditori importanti che abbiano potuto sviluppare quel territorio». E a suo dire ambientale, legata alla presenza a due passi dalla frazione dell'impianto di smaltimento dei rifiuti del Cipnes, contestata da anni dagli abitanti della zona. «Una cosa è avere una pressione antropica di mille persone, ben altra di 2-3mila con la parte albeghiera. Solo così possiamo porre fine al problema della discarica»

Per il presidente del Grig, l'avvocato Stefano Deliperi «per l’eterno sindaco di Olbia Settimo Nizzi cemento e mattoni sono anche la soluzione di ogni problema. C’è da spingere per la chiusura della discarica controllata di Spiritu Santu gestita dal Cipnes, di cui fa parte anche il comune di Olbia? Risolto il problema: la nuova lottizzazione immobiliare proposta dalla Costa Turchese s.p.a. riconducibile alla famiglia Berlusconi sarebbe la soluzione ideale. Scelta sagace, ma illegittima».

Il Grig ritiene che gli insediamenti a Capo Ceraso siano illegittimi perché in contrasto con il Ppr. Motivo per il quale aveva presentato una osservazione al Puc, sollevando il problema per Capo Ceraso e per tutti gli altri alberghi previsti in zona F.

Osservazione che è stata respinta anche con alcuni voti dell'opposizione. 

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