A Cocciani il primo cargo Grendi

La società investe in Gallura: tre volte alla settimana una nave proveniente da Marina di Carrara

OLBIA. Il Molo Cocciani ha accolto ieri pomeriggio il primo sbarco della nave Grendi da Marina di Carrara. L’armatore genovese, operatore storico di logistica e trasporti via mare e via terra, ha attivato per la prima volta il collegamento con Olbia. Il primo sbarco del cargo “Rosa dei venti” è arrivato dopo il via libera con l’autorizzazione allo svolgimento delle operazioni portuali nello scalo industriale.

La nuova linea. La linea merci con Olbia e il nord Sardegna si aggiunge ai collegamenti con Cagliari, dove il gruppo gestisce un hub per lo smistamento dei prodotti di importanti marchi nazionali. In piena emergenza Covid, Grendi ha portato avanti la sua strategia di crescita in Sardegna, che ha visto investimenti anche in un centro distribuzione merci a Olbia, in aggiunta a quelli di Cagliari e Sassari. Inoltre, in termini di occupazione, sono circa 250 i collaboratori diretti e dell’indotto impiegati in Sardegna. Un numero destinato a crescere con l’aumento programmato delle attività.

Lo sbarco. La Grendi sbarcherà nel molo Cocciani del porto di Olbia tre volte alla settimana, come tappa intermedia nella rotta tra Cagliari e Marina di Carrara. All’ottenimento della successiva concessione demaniale marittima per spazi non in banchina, ma comunque indispensabili per la realizzazione e la gestione delle nuove infrastrutture, la compagnia procederà nella creazione di un hub per lo svolgimento delle relative operazioni portuali per i prossimi quattro anni. Le banchine del porto industriale, dove attraccano normalmente Tirrenia, Moby e Grimaldi, in questa parte dell’anno sono sostanzialmente sgombre. Serviranno per i viaggi della nave da Marina di Carrara ad Olbia, in attesa del completamento dei lavori sull’area non banchinale nel molo Cocciani.

L’azienda. «La pandemia ha dimostrato la rilevanza della logistica nella catena di distribuzione di valore della nostra economia – spiega Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi trasporti marittimi spA –. Ottimizzare le attività di trasferimento delle merci in modo da ridurre costi e impatto ambientale oggi è un percorso obbligato. Il nostro sistema di logistica sostenibile punta da tempo sull’utilizzo di unità di carico e modalità di carico della nave che, unite allo sviluppo di percorsi intermodali, offrono ai clienti un risparmio rilevante di emissioni per tonnellata trasportata. Con questa logica abbiamo investito sia sull’aumento dei collegamenti con il sud dell’isola che sullo scalo a Olbia e su una seconda nave con maggiore capacità di carico e potenza, per continuare a crescere insieme al territorio in cui operiamo».

Gli investimenti. L’accordo prevede la realizzazione e la gestione di opere funzionali alle iniziative portuali: la società Grendi ha presentato un piano operativo con investimenti consistenti per l’acquisto di macchinari, mezzi meccanici e per l’infrastrutturazione dei piazzali, nonché il ricorso a personale specializzato da adibire alle operazioni di movimentazione di rotabili e container. L’area scelta, sulla quale inizieranno presto i lavori, sarà quella retrostante la banchina, ora inutilizzata, di 10 mila metri quadrati, sui quali Grendi procederà alla pavimentazione, all’illuminazione, alle recinzioni e alla creazione di un gate, con un piccolo terminal. La nave sbarcherà in banchina ma poi si trasferirà nell’area retrostante, una soluzione meno impattante sugli equilibri del porto e per gli altri operatori locali.

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