Maltrattamenti alla ex compagna, il calciatore Daniele Ragatzu si difende in aula: «Non l’ho mai aggredita»
Il giocatore dell’Olbia si è sottoposto all’esame nel processo in corso nel tribunale di Tempio
Olbia «Non l’ho mai aggredita, non le ho mai impedito niente, poteva uscire quando voleva. Litigavamo, ma come fanno tutte le coppie».
Il calciatore dell’Olbia, Daniele Ragatzu, accusato di maltrattamenti nei confronti della sua ex compagna, anche quando era incinta, si è difeso, oggi 28 aprile, in aula, respingendo tutte le accuse e dando la sua versione dei fatti.
Rispondendo alle domande del suo difensore, l’avvocato Filippo Pirisi, del pubblico ministero Milena Aucone e dell’avvocato di parte civile Cristina Cherchi, il giocatore ha ripercorso il periodo della loro convivenza, spiegando che i primi mesi erano trascorsi bene, ma la loro relazione si era deteriorata presto, con continue discussioni. «Non riuscivamo più a trovare un punto d’incontro, la situazione era insostenibile. Ma non l’ho mai aggredita verbalmente e mancata di rispetto, né io a lei, né lei a me». I fatti contestati sarebbero accaduti tra il 2016 e il 2017.
È stato sentito anche il fratello che viveva insieme a loro, e che ha confermato la versione di Ragatzu. La giudice Federica Lunari ha acquisito agli atti del processo, su richiesta dell’avvocata Cherchi, l’ordinanza di archiviazione del procedimento per calunnia che l’imputato aveva presentato nei confronti della ex compagna. Il processo per maltrattamenti proseguirà a luglio con altri testi citati dalla difesa. (t.s.)
