Le star del cinema in Gallura per l'Olbia film network

OLBIA. C’è tanta Sardegna nella terza edizione dell’Olbia film network. Merito dell’alto livello delle proposte cinematografiche partite dall’isola nell’ultimo anno. È stato il caso di “Ovunque proteggimi”, la pellicola di Bonifacio Angius che ha inaugurato il festival nei giorni scorsi, ed è così anche nell’ultima serata dedicata ai lungometraggi; ieri, nel cinema all’aperto allestito in via Dante, è stato proiettato “Fiore gemello”, film di Laura Luchetti girato interamente in terra sarda, nelle sale in questi giorni dopo diversi riconoscimenti nei festival esteri, e dove trova spazio un volto olbiese tra i protagonisti, l’attore Mauro Addis. Da oggi prenderà il via il Figari film fest - all’interno dello stesso programma - dedicato ai cortometraggi. Il debutto è in aeroporto (ore 21) per poi fare tappa a fianco al municipio ogni sera sino al 23. Il più atteso e acclamato della quattro giorni di film è stato senza dubbio Alessandro Borghi, mentre la targa al miglior esordiente è andata ai fratelli Augusto e Toni Fornari per “La casa di famiglia”. Durante la proiezione di quest'ultimo, domenica, presente anche la protagonista Matilde Gioli. «Ho cominciato la carriera d’attrice un po’ per caso – ha spiegato lei -, e a distanza di due anni dalla sua uscita, posso dire che questo è stato il film che mi ha convinto del tutto a intraprendere questa strada». Serata particolare quella di due giorni fa. Prima della proiezione, il discorso di apertura del direttore artistico, Matteo Pianezzi, si è concentrato sull'aggressione ai quattro ragazzi con le maglie del cinema America a Trastevere. «Un’aggressione fascista che non possiamo sopportare. Siamo vicini al cinema America e condanniamo tutti quel che è successo» ha detto, chiamando a raccolta l'intero staff e l’attore Jacopo Cullin, ospite tra il pubblico. (a cura di Paolo Ardovino - foto Vanna Sanna)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes