Sotto sequestro il palo della corrente che causò l’incendio

Marrubiu, rimossa la parte da cui partirono le scintille Nello scorso luglio il rogo devastò la frazione di Sant’Anna

MARRUBIU. Una parte del palo da cui sarebbe partito l’incendio devastante della scorsa estate finisce sotto sequestro. A Is Bangius, frazione del Comune di Marrubiu a due passi dalle case di Sant’Anna, ieri mattina, sotto gli occhi attenti degli agenti della stazione della Guardia forestale guidati dal comandante Antonello Cadoni, il corpo del reato – per ora ancora solo presunto – è stato asportato. Il sequestro è stato richiesto dal pubblico ministero Rossella Spano che sta coordinando l’inchiesta sull’incendio colposo che si scatenò all’inizio dello scorso luglio quando alcune scintille innescarono l’inferno proprio nelle campagne ai piedi del Monte Arci. Da lì il rogo, alimentato dal vento implacabile, non tardò ad espandersi causando danni notevoli ad aziende agricole, zootecniche e ad alcune imprese che operano nella zona di Sant’Anna.

Ovviamente le fiamme non risparmiarono una porzione notevole di vegetazione causando un altrettanto enorme danno ambientale. Fortunatamente la direzione del vento non era tale da arrivare a coinvolgere le case delle vicine borgate.

Da subito, nel mirino finì un palo dell’energia elettrica. C’erano testimoni diretti che avevano visto le scintille – non sarebbe stata peraltro la prima volta – sprigionarsi proprio da una parte difettosa di esso. E così le indagini della Forestale presero immediatamente una direzione decisa.

Dopo una decina di mesi, è stato quindi deciso il sequestro penale del sezionatore, ovvero la parte superiore del palo della luce. La decisione si è resa necessaria per due motivi. Il primo riguarda direttamente le indagini, il secondo invece era legato a rinnovati motivi di sicurezza perché quella parte sarebbe stata danneggiata ulteriormente dal maltempo dell’ultimo periodo – questa è la spiegazione dell’Enel –. Ora ne è stata applicata una che può essere controllata anche a distanza, attraverso una tecnologia ben più attuale rispetto alla precedente.

Alle operazioni hanno partecipato anche i funzionari oristanesi e le squadre operative dell’Enel e quelli delle ditte che si occupano della manutenzione delle linee elettriche sempre per conto dell’Enel e un consulente tecnico per conto della procura. Il pezzo sostituito ora è in custodia negli uffici della stazione della Guardia forestale di Marrubiu.

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