Ecocentro pulito, ma tutt’intorno è discarica selvaggia

San Vero Milis, paese e borgate vittime dell’immondizia Il sito di raccolta è a pochi metri dal Sic di Sa Salina Manna

SAN VERO MILIS. In un mondo perfetto sarebbe dovuto succede l’esatto contrario. Anzi, mettendo a fuoco la realtà sarebbe stato lecito pretendere ordine e pulizia dentro l’ecocentro delle borgate marine ma soprattutto fuori. Invece, a San Vero Milis succede l’esatto opposto: l’ecocentro è lindo mentre il terreno che lo circonda e ricoperto di spazzatura. A pochi metri da profumati cespugli di macchia mediterranea, invece, continuano le repliche di uno spettacolo che non rende onore a uno dei paradisi ambientali della Provincia. E dire che il centro di stoccaggio della spazzatura dista un tiro di schioppo dal sito d’interesse comunitario di Sa Salina Manna, un paradiso tutelato dalle norme comunitarie che salvaguardano l’ambiente. Risulta piuttosto improbabile che, tra i cavilli voluti dell’Europa per preservare la biodiversità, ce ne sia uno che prevede una discarica abusiva sistemata proprio davanti ai cancelli dell’ecocentro. La struttura che dovrebbe accogliere i frutti della raccolta differenziata tra le case che si affacciano sulle viuzze sterrate delle borgate marine di San Vero Milis (Putzu Idu, Mandriola, S’Anea scoada, Sa Rocca tunda e Su Pallosu) è invece ostaggio della maleducazione, e forse dell’esasperazione, di chi proprio non riesce a convivere con la raccolta differenziata. Sono questi i motivi che hanno spinto numerosi cittadini, tutti anonimi, ad abbandonare davanti ai cancelli una pila di materassi, un paraurti danneggiati e un frigorifero. E poi plastica, cartone, materiali isolanti, scarti di lavorazione edile, contenitori e un piccolo tappeto di piatti di plastica che si sposta seguendo il vento mettendo in scena un balletto che, però, non ha proprio nulla di romantico. Non potevano mancare, ovviamente, boe e reti da pesca. Mandriola, infatti, è l’ombelico del mondo della pesca del riccio nell’oristanese e anche qualche pescatore ha pensato di rinnovare l’attrezzatura lasciando quella vecchia davanti all’ecocentro. Quello che invece manca è l’orario di apertura e l’elenco dei giorni di raccolta. Il vecchio cartello è stato danneggiato e gli orari sono illeggibili. D’altra parte, considerate le condizioni della zona, sarebbe stato strano il contrario.

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