Ladri nella palestra della Saab: rubato anche il defibrillatore

Terralba, amara sorpresa per i dirigenti della scuola basket: via le consolle per il tabellone elettronico, attrezzi e palloni

TERRALBA. La brutta sorpresa, alle cinque del pomeriggio. Stefano Cuccu, presidente della Saab - Scuola avviamento addestramento basket –, è andato ad aprire la palestra di via De Amcis perché i ragazzini del minibasket avevano una partita. L’ingresso appena accostato, la porta dell’ufficio invece sfondata; guardare e capire è stato un attimo. La Saab ha ricevuto la sgradita visita dei ladri: da un primo elenco della spesa, i soliti ignoti-ignobili hanno portato via il defibrillatore, un compressore, il computer, la bici di un atleta, tutta l’attrezzatura sanitaria di primo soccorso, utensili vari contenuti in una scatola degli attrezzi. Siccome poi i ladri non hanno alcun discernimento, nemmeno sull’utilizzo della merce, hanno pensato bene si smontare le consolle che comandano il tabellone elettronico segnapunti, e segnatempo, i 24 secondi per le azioni di gioco. Completano il quadro: una decina di palloni da basket e altrettante felpe con scritto bello in grande “Saab”.

«Siamo senza parole, si fa tanta fatica a tenere in piedi queste attività per far giocare i ragazzi e poi succedono cose simili». L’amarezza di Stefano Cuccu è quella di tutti i dirigenti-genitori di una società a conduzione familiare: 106 atleti tesserati per l’anno 2014-2015, la prima squadra in serie D, tre campionati giovanili, poi tutto il minibasket. Passione allo stato puro, più che guadagnare, impiego di energie, tempo, anche denaro per dirigenti e tutti quelli che ruotano attorno alla Saab. Ma va bene lo stesso.

Va bene, fino a quando ci si scopre vulnerabili. Esposti a delinquentelli che con tutta probabilità avranno anche difficoltà a piazzare la merce. Chi diavolo se lo prenderà, un defibrillatore? «Mi vengono solo i brividi a pensarci», dice Cuccu. Per non dire delle consolle, strumenti così tecnici che davvero non se ne vede l’utilizzo. Qualche tempo fa c’era stata già una prima visita dei ladri. Allora erano spariti 100 euro, ma soldi non ne sono stati più lasciati. La videosorveglianza non c’è: costa troppo. Ieri sera i dirigenti hanno fatto la denuncia ai carabinieri, anche gli amministratori sono andati alla palestra, che è comunale. Attoniti i ragazzi, e i bimbi del minibasket. Senza palloni, senza partita. Tutti gli altri, senza parole.

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