Ciclista morto, automobilista patteggia
TERRALBA. Un incidente stradale drammatico si chiude con un patteggiamento a quattro mesi. Lo schianto avvenne all’alba del 25 agosto del 2013, quando l’auto guidata da Giorgio Cadelano colpì una...
TERRALBA. Un incidente stradale drammatico si chiude con un patteggiamento a quattro mesi. Lo schianto avvenne all’alba del 25 agosto del 2013, quando l’auto guidata da Giorgio Cadelano colpì una bicicletta. Ennio Salis, pensionato di 65 anni, che pedalava sulla strada provinciale 49 che collega Terralba ad Arborea volò sul parabrezza e un attimo dopo era già privo di sensi. Era vivo, rimase vivo per qualche giorno, ma alla fine il suo cuore cessò di battere nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Martino. Il trauma cranico e le lesioni fiaccarono in pochi giorni il suo fisico che non si riprese più dal terribile incidente avvenuto vicino alla borgata di Tanca Marchesa, in un punto spesso teatro di tanti incidenti stradali alcuni dei quali dal drammatico epilogo.
Immediatamente dopo la tragedia iniziarono anche gli inevitabili accertamenti, obbligatori in casi come questo. I rilievi della Polizia stradale avevano portato ad indicare quale responsabile Giorgio Cadelano, commerciante terralbese che guidava l’auto e che involontariamente centrò Ennio Salis.
Per lui l’accusa era quella di omicidio colposo, per la quale ha patteggiato quattro mesi dopo l’accordo raggiunto tra il pubblico ministero Rossella Spano e l’avvocato difensore Gesuino Loi. La pena è stata poi ritenuta congrua dal giudice per le udienze preliminari, Silvia Palmas.
Il patteggiamento apre la strada anche alla causa civile – i familiari si sono costituiti attraverso l’avvocato Marcello Vargiu – nella quale verrà quantificata l’entità del risarcimento del danno subito per la perdita del proprio caro. (e.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
