Marras vince in appello per un posto in Regione

Il sindaco di Ruinas Tatti era ineleggibile e dovrà fare spazio al politico di Bosa Ma l’attuale consigliere regionale ha già preannunciato ricorso in Cassazione

BOSA. La corte d’Appello di Cagliari ha respinto, dichiarandoli inammissibili nella sentenza depositata il 25 gennaio, gli appelli del consigliere regionale Giovanni Battista Tatti e di un elettore di Ruinas. Confermata quindi l’ordinanza del Tribunale di Cagliari del 22 ottobre 2014 che dava ragione alla richiesta del candidato di Bosa, Alfonso Marras, e dichiarava ineleggibile il collega di partito dell’Udc, sindaco di Ruinas.

Questo l’epilogo del secondo grado di giudizio, nel quale Alfonso Marras è stato difeso dall’avvocato Silvio Pinna del foro di Cagliari. La vicenda prende avvio all’indomani delle elezioni per il Consiglio Regionale della Sardegna, celebrate a febbraio 2014. Alfonso Marras, nel collegio elettorale di Oristano, aveva ottenuto 1330 voti rispetto ai 1779 di Giovanni Battista (noto Gianni) Tatti. Che però, questa la contestazione mossa da Marras, avrebbe dovuto lasciare l’incarico ricoperto nel Consiglio di amministrazione dell’Ente foreste al momento dell’accettazione della candidatura, e non pochi giorni prima dell’appuntamento elettorale fissato per il 16 febbraio.

La prima sezione del Tribunale Civile di Cagliari aveva accolto a ottobre 2014 le istanze del candidato Udc di Bosa, dichiarando ineleggibile Gianni Tatti. Il collegio giudicante nell’ordinanza dichiarava infatti l’esistenza della “dedotta causa di ineleggibilità”, correggendo il risultato delle elezioni in favore di Alfonso Marras. Alla decisione si sono opposti il consigliere Tatti e un elettore di Ruinas, Giampaolo Ghiani.

La Corte d’Appello di Cagliari (presidente Gian Giacomo Pisotti, consigliere estensore Donatella Aru) ha unito i due ricorsi in un unico procedimento, che si è concluso ancora una volta sfavorevolmente nei confronti dell’attuale consigliere regionale Udc. La corte infatti ha dichiarato inammissibile l’appello proposto da Tatti e rigettato quello di Ghiani, attraverso una lunga serie di motivazioni che si sviluppano in oltre venti pagine di sentenza.

La prima sezione civile della Corte d’appello di Cagliari, questo il cuore del dispositivo, «conferma per l’effetto l’ordinanza appellata», cioè la decisione del primo grado di giudizio che dava ragione a Marras. Condannando gli appellanti al pagamento delle spese, quantificate in 5000 euro per compensi di avvocato oltre Iva e Cpa, che ciascuno dei ricorrenti dovrà versare a Alfonso Marras. Sentenza esecutiva che, teoricamente, potrebbe fare scattare la staffetta in Consiglio regionale, una volta comunicata alla Giunta delle elezioni. Ma se Alfonso Marras non intende per ora rilasciare dichiarazioni, Giovanni Battista Tatti ha già annunciato di volersi rivolgere alla Cassazione.

Si dovrà quindi attendere il pronunciamento definitivo per avere certezza su un ulteriore cambion in consiglio regionale. La pronuncia rischia di modificare ancora una volta la composizione dell’assemblea, dopo i subentri di Piefranco Zanchetta, Gianfranco Congiu, Gianni Lampis e Antonio Gaia. Per la Planargia intanto si apre sempre più un ulteriore possibilità di avere un altro rappresentante locale in Regione.

Nelle ultime consultazioni è stato eletto, tra le fila della maggioranza guidata da Francesco Pigliaru, l’esponente del Partito dei Sardi, Augusto Cherchi.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes