Lettera della minoranza a Mattarella e Alfano

ORISTANO. «Gravi inadempienze ed elusione dei dettati normativi in materia di ordinamento degli enti locali» è il titolo della lettera. Le firme a conclusione della stessa sono degli undici...

ORISTANO. «Gravi inadempienze ed elusione dei dettati normativi in materia di ordinamento degli enti locali» è il titolo della lettera. Le firme a conclusione della stessa sono degli undici consiglieri di opposizione con in testa quella di Marco Piras. Ma quel che più fa colpo sono i recapiti a cui essa è indirizzata perché, oltre a quello del sindaco, ci sono quelli dell’assessore regionale agli Enti Locali Cristiano Erriu, del presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru, del ministro dell’Interno Angelino Alfano, e, salendo al massimo livello, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il fuoco acceso dall’aspro dibattito sugli equilibri di bilancio, con la spedizione del commissario ad acta inviato dalla Regione, continua a covare sotto la cenere tanto che l’opposizione ha deciso di puntare ancora più in alto ritenendo che la legge sia stata male interpretata o, peggio, tradita dalla mossa della Regione. Nella lettera, che esamina alcune norme, si fa riferimento al Testo unico che regolamenta gli enti locali e in particolare al punto 267 che prevede l’approvazione entro il 31 luglio da parte dei consigli comunali degli equilibri di bilancio. Oristano, fatto ormai notorio, a quella data era inadempiente e nemmeno al successivo termine indicato dall’assessorato regionale ha risposto per tempo. «La mancata adozione, da parte dell’ente locale, dei provvedimenti di riequilibrio previsti dalla normativa è equiparata ad ogni effetto alla mancata approvazione del bilancio di previsione», spiega la legge riportata dagli undici consiglieri di opposizione nella lettera. L’approvazione degli equilibri sarebbe quindi parificata all’approvazione stessa del bilancio la quale è la condizione dirimente per il commissariamento dell’intero consiglio comunale. Ed è per questo che l’opposizione chiede ai destinatari della lettera di accertare «i profili di correttezza e di buon funzionamento dell’amministrazione pubblica, chiarendo se le proposte di ordine del giorno che vengono oggi presentate siano legittimate da una condizione di legalità». (e.c.)

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