Cabras, il sindaco a processo per il caso del terreno Eurospin

Con Cristiano Carrus rinvio a giudizio per turbativa d’asta anche per tre imprenditori e un funzionario Per la procura l’area venduta volutamente a un prezzo più basso. Prima udienza il 28 settembre

CABRAS. Tutti a processo. Il caso Eurospin non è chiuso, anzi il 28 settembre si apre una nuova e ancora più importante parentesi del procedimento giudiziario. Per il sindaco Cristiano Carrus, per il tecnico comunale Renzo Atzeni e per gli imprenditori edili e commerciali Paolo Mancosu, Gianni Poddi e Mario Seu c’è il rinvio a giudizio. La decisione è arrivata al termine dell’udienza preliminare conclusa ieri di fronte al giudice Elisa Marras che ha completato una delle fasi più dibattute e complesse del processo che ora può entrare nel vivo.

Il 28 settembre di fronte al giudice monocratico Enrica Marson, gli imputati dovranno tutti rispondere di turbativa d’asta, con in più il reato di falso che viene contestato esclusivamente al funzionario dell’Ufficio tecnico comunale Renzo Atzeni. L’inchiesta condotta dal pubblico ministero Armando Mammone e dalla Guardia di Finanza affonda le sue radici nel terreno della zona di Feurreddu 2 dove da diversi anni sorge e opera il supermercato Eurospin. Sull’altra faccia della medaglia c’è invece un immobile in via Caprera 23, edificio recentemente finito sotto sequestro e che sarebbe dovuto in parte essere occupato dalla sede del comando di polizia locale cabrarese.

Lo stabile e il terreno del supermercato sarebbero, secondo la procura, legati a doppia mandata perché furono oggetto di permuta: il Comune ottenne il primo e cedette il secondo ai privati che poi vi costruirono il supermercato. Il problema è che, sempre stando alle accuse, il terreno di Feurreddu nato tra l’altro con una destinazione d’uso differente, sarebbe stato venduto a un prezzo nettamente inferiore rispetto al suo valore di mercato. Il perché di quest’operazione? Per il pubblico ministero è legato al tornaconto elettorale del sindaco che in cambio avrebbe ottenuto vantaggi al momento del voto con cui fu rieletto per il suo mandato ora in scadenza e al tornaconto economico che avrebbero avuto a vario titolo gli imprenditori.

Sono accuse che la difesa, affidata agli avvocati Stefano Gabbrielli – assiste Cristiano Carrus e Renzo Atzeni –, Agostinangelo Marras – difensore di Paolo Mancosu e Gianni Poddi – e Nicola Satta – legale di Mario Seu – ha respinto sin dalle prime fasi dell’indagine. Ripetutamente, anche nell’udienza preliminare, ha provato a giocare la carta della non validità degli atti d’accusa, ma, dopo varie schermaglie, si è infine arrivati laddove chiedeva la procura. A settembre si apre dunque il processo che prevede una trentina di testimonianze e l’esame di una serie di faldoni assai carichi di documentazione. Sono le carte di una battaglia legale che si annuncia assai lunga. La prescrizione, se i calcoli non sono sbagliati, arriverà nel 2019. Una data non troppo lontana.

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