Scuola diffusa, da Neoneli un progetto per il futuro

Il presidente della Regione Francesco Pigliaru illustra l’iniziativa fatta con Iscol@ Saranno coinvolti anche i centri di Nughedu Santa Vittoria, Ula Tirso e Ardauli

NEONELI. Un giorno potranno dire di aver contribuito a creare la scuola del futuro. C’è anche l'impronta degli alunni e degli insegnanti delle primarie di Neoneli nella progettazione della scuola diffusa di cui è stata data un'anticipazione nel corso della visita in paese del presidente della Regione Francesco Pigliaru.

Il modello tradizionale di un unico punto di erogazione dell'istruzione sarà rimpiazzato da una scuola policentrica e aperta al territorio, così come l’avevano immaginata i docenti dell’istituto locale e i piccoli allievi di Neoneli, Nughedu Santa Vittoria, Ula Tirso e Ardauli. Studenti e insegnanti erano stati coinvolti in un percorso di progettazione condivisa, dopodiché le loro idee erano state affinate e riadattate sulla carta dal gruppo di progettisti incaricato di ridisegnare il polo territoriale dell'istruzione. Gli spazi saranno riorganizzati all’interno di due fabbricati: l’edificio scolastico di via Scanu, ribattezzato Casa del sapere, e l’antica Casa Cherchi, che si trasformerà nella “Casa delle arti e del fare”. L’architetto Sebastiano Gaias ha anticipato che nella scuola elementare gli ambienti saranno rivoluzionati, mentre l'edificio di pregio storico e la sua corte saranno adibiti alle attività laboratoriali e culturali. Un modello futuristico e innovativo con il quale puntare ad accrescere il livello dell'istruzione e delle competenze dei cittadini di domani. Ma dietro all'impegno finanziario e al lavoro sinergico portato avanti dal Comune, dalla Regione e dall'istituto comprensivo si nasconde soprattutto l'obiettivo a lungo termine della lotta allo spopolamento. L’offerta didattica e formativa è un grimaldello efficace, ma non può essere l'unico. Lo ha rimarcato ieri il governatore Francesco Pigliaru. «La scuola è una condizione necessaria per combattere lo spopolamento. Questo è stato fatto; ora dobbiamo occuparci dei pezzi che mancano al progetto di sviluppo che il territorio merita». «Tre anni fa sembrava un sogno e oggi ci ritroviamo a fare un passo concreto verso la scuola del nuovo millennio del Barigadu che vedrà il suo compimento nel 2021 con un investimento di due milioni di euro», ha ricordato il sindaco Salvatore Cau rimarcando l'unità d'intenti dimostrata dagli altri tre Comuni. «Così potremo dare un futuro al nostro territorio».

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