A rischio i servizi della Provincia

Scuole, assistenza disabili, acquisto carburante: attesa per l’approvazione del rendiconto 2017

ORISTANO. La Provincia è con l’acqua alla gola. Il rendiconto del 2017 non è stato ancora approvato ed ora c’è un forte timore che una serie di servizi importantissimi, legati ad esempio al diritto allo studio per gli studenti disabili, alla manutenzione degli edifici scolastici, persino l’acquisto del carburante, possano saltare. Se poi, una volta completato il rendiconto, saltasse fuori che per l’Ente esistono crediti di terzi ai quali non si riesce a far fronte neppure attraverso il debito fuori bilancio, alla Provincia non resterebbe altro che dichiarare il dissesto finanziario, con tutte le conseguenze che un provvedimento così grave comporta.

«Se così fosse, dovremmo chiudere i battenti, ma spero proprio che le cose non vadano così, anzi abbiamo fiducia di poter concludere il bilancio in positivo», dice l’amministratore straordinario, Massimo Torrente, che spiega «di esser fiducioso» e che il ritardo nell’approvazione dell’importante documento contabile, senza il quale non si può neppure approvare il Bilancio, «è semplicemente un fatto tecnico». A settembre, infatti, c’è stata la nomina dei nuovi revisori dei conti (Paola Leo, Giorgio Ibba e Giorgio Mocci) che solo alla fine di novembre hanno potuto iniziare ad esaminare la documentazione. La carenza di personale e l’impossibilità di nuove assunzioni, ha però ridotto gli organici anche negli uffici, con il risultato che la produzione dei documenti ai revisori è stata completata poco tempo fa. La conferma arriva proprio da uno dei revisori, Giorgio Mocci che rassicura: «Il nostro lavoro è quasi ultimato: nell’arco di un paio di giorni consegneremo la relazione agli uffici in maniera che si possa passare all’approvazione del Bilancio». Il Bilancio di previsione, infatti, doveva essere approvato entro il 31 dicembre scorso. Nel frattempo, la Provincia ha potuto assolvere ai suoi impegni, garantire i servizi e pagare i creditori, facendo ricorso all’esercizio provvisorio, attingendo dall’avanzo di amministrazione dello scorso anno. «È evidente – commenta l’amministratore straordinario – che una situazione del genere non è l’ideale per un Ente come il nostro, anche perché si è costretti ad andare avanti mese per mese».

A complicare la vita alla Provincia, che a seguito della soppressione dei trasferimenti statali e regionali, va avanti con entrate proprie, derivanti dal pagamento dei tributi, dunque con una disponibilità finanziaria sempre più ridotta, pur dovendo assicurare i servizi, c’è stato anche il pronunciamento della Corte dei Conti in merito alla dichiarazione dei debiti fuori bilancio.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes