Niente medico del lavoro: a Bosa il Reis rimane bloccato

L’assenza del dottore impedisce di completare l’iter per l’assegnazione del reddito di inclusione sociale

BOSA. Niente avvio dei progetti Reis senza preventive visite mediche, ma niente medico del lavoro senza bando pubblico, almeno fino all’approvazione del bilancio del Comune. I progetti del Reddito di inclusione sociale della Regione, che interessano nella città del Temo un centinaio di persone, non potranno decollare fino a quando l’amministrazione comunale non avrà un medico del lavoro che effettui le visite a quanti hanno diritto alla misura studiata e attuata dalla giunta Pigliaru ben prima dell’introduzione che ancora deve arrivare del reddito di cittadinanza.

La questione potrà essere risolta solo quando l’ente avrà a disposizione le somme necessarie per effettuare un bando pubblico per l’individuazione del professionista, denari che per il momento in municipio non hanno in cassa. Questo inatteso stop intanto tiene sulle spine decine di famiglie, che guardano al Reddito di inclusione sociale come possibile fonte di aiuto economico in giorni ancora di crisi, tanto più in un periodo in cui scarseggia anche il lavoro stagionale.

«Il Comune deve fare un bando per individuare il medico del lavoro, da qui i ritardi nell’avvio dei cantieri», ricorda il capogruppo del gruppo di opposizione Per Bosa, Piero Casula, che solleva il tema nella sede istituzionale di piazza Carmine. «Per risolvere la situazione, considerato il fatto che procediamo a dodicesimi e quindi il Comune non ha a disposizione le somme necessarie per effettuare il bando pubblico, occorrerà attendere l’approvazione del bilancio», chiarisce il sindaco Luigi Mastino. Il medico del lavoro dovrebbe infatti occuparsi anche dei dipendenti comunali: «Non possiamo avere due medici del lavoro, uno che si occupi delle visite per il Reis e un altro per i dipendenti, considerati i costi che il Comune non può permettersi. Il bando per individuare questa figura è in via di predisposizione da parte degli uffici, ma la priorità è l’approvazione del bilancio per sbloccare la situazione», precisa il primo cittadino.

Dai banchi della minoranza arriva un suggerimento: per accelerare i tempi e sorpassare il problema l’ente potrebbe chiedere aiuto all’Unione dei Comuni della Planargia. Questa la possibilità che il sindaco Luigi Mastino si è impegnato a verificare al più presto, anche perché in tanti bussano quotidianamente alle porte del Comune per chiedere un aiuto ed il Reis potrebbe dare certamente risposte, quantomeno temporanee, rispetto ad una situazione sociale sempre piuttosto complicata.

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