Mangiatoie sempre piene con un robot nella stalla

Ad Arborea la prima azienda in Sardegna con un sistema importato dall’Olanda La macchina cucina, distribuisce e misura il cibo per ogni animale allevato 

ARBOREA. Robot al posto dell’uomo anche in zootecnia. L’altro giorno, in una azienda di Arborea, ha fatto la sua comparsa, primo in Sardegna, un robot per l’alimentazione dei bovini. Realizzato in Olanda, il robot è in grado di cucinare, distribuire gli alimenti nelle rastrelliere e persino di monitorare la quantità di cibo assunta da ogni singolo animale. Secondo i tecnici della Lely, l’azienda vero e proprio colosso del settore con un fatturato annuo di 600 milioni di euro, produttrice del macchinario, i vantaggi di meccanizzare totalmente l’alimentazione degli animali, sono tanti. «La presenza costante di alimento stimola l’assunzione della razione da parte della mandria, con effetti positivi sulla salute degli animali, sulla fertilità, sulla produttività delle vacche da latte e sull’aumento di peso dei tori da carne», si legge infatti in una nota. «Alimentarsi varie volte al giorno mantiene costanti i livelli di pH del rumine e permette di fare un uso migliore della razione. Le vacche diventano più attive: visitano il robot di mungitura più spesso, con un conseguente aumento della produzione di latte». Nell’azienda di Michele Zirone (uno dei 228 soci che ogni anno conferiscono oltre 500mila litri di latte alla Cooperativa Arborea), anche la mungitura era stata robottizzata. Una scelta, quella della mungitura robotizzata, costata allora all’azienda un investimento di 250 mila euro, che ha dato risultati immediati. Le mucche, non più costrette ad andare alla mungitura in orari stabiliti dall’uomo, ma “libere” di farlo quando ne sentono la necessità, dunque, anche sei volte al giorno, hanno prodotto il 15 per cento in più di più latte. Adesso è la volta dell’alimentazione automatica e di precisione. Il robot permette di definire in modo esatto i diversi componenti della razione per i singoli gruppi di animali, sia da latte che da carne.

«Questo migliora l’efficienza alimentare e lo sviluppo degli animali – spiegano i responsabili dell’azienda costruttrice – inoltre alimentare frequentemente permette di avere una razione sempre fresca in rastrelliera».

Il robot è capace di rilevare quando l’alimento manca o è in scarse quantità. L’unità mobile misura l’altezza dell’alimento nei vari box e aggiunge una razione fresca dove serve, in modo che non ci sia mai né troppo alimento né troppo poco. Come nel caso della mungitura, anche questo robot è dotato di un sistema di gestione che rileva la quantità media assunta per singola vacca e per gruppo. Collegando Lely Vector a Lely Astronaut (il robot per la mungitura) si può persino stabilire con precisione il rapporto fra la variazione del sistema di alimentazione con quello della produzione del latte.

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