Incendio del 2014: testimonia in aula il comandante Cadoni

MARRUBIU. C’è anche un filo di emozione nelle parole del comandante della Forestale, Antonello Cadoni, chiamato a deporre al processo per il tremendo incendio del luglio del 2004 quando andarono in...

MARRUBIU. C’è anche un filo di emozione nelle parole del comandante della Forestale, Antonello Cadoni, chiamato a deporre al processo per il tremendo incendio del luglio del 2004 quando andarono in fumo quasi 800 ettari di vegetazione. Le parole dell’ispettore Antonello Cadoni servono per ricostruire cosa accadde quel giorno, prima che si scatenasse l’inferno nella borgata di Sant’Anna con le fiamme che raggiunsero poi campi nei territori comunali di Arborea e Santa Giusta. Il comandante ha dapprima descritto lo scenario che lui e i suoi uomini si trovarono davanti, elencando poi quali aziende e quali terreni vennero investiti dal fuoco. Rispondendo alle domande del pubblico ministero Ivan Sanna e degli avvocati di parte civile Gianfranco Sollai, Cecilia Fà ed Efisio Laconi ha poi parlato dell’evacauzione di alcune case della borgata, indicando poi come le indagini si concentrarono subito su un palo dell’energia elettrica in cui sarebbe stato presente un sezionatore difettoso che generò le scintille che avrebbero fatto da innesco.

Le responsabilità, secondo l’accusa, ricadrebbero su Enrico Onnis, 54 anni di Mogoro, Carlo Spigarolo, comasco di 55 anni, e Silvio Ruggiero, cagliaritano di 50 anni. Quest’ultimo era responsabile della zona di Oristano per l’Enel, mentre i primi due erano rispettivamente il responsabile dell’unità operativa e il responsabile della distribuzione territoriale dell’energia elettrica per l’intera Sardegna – difesi dall’avvocato Pier Luigi Concas –.

La prossima udienza di fronte al giudice monocratico Federica Fulgheri è fissata il 15 luglio. (e.carta)

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