Pietra in basalto in ricordo dei caduti

Donata a Biella, sistemata nell’area dedicata alla Brigata Sassari

TERRALBA. Una stele in basalto, con inciso il numero dei caduti. Un numero sproporzionato, un pezzo di generazione cancellata. Il comune di Terralba, allo scoppio della prima guerra mondiale, contava 4500 abitanti. Di questi 1500 partirono al fronte, vera carne da macello, e 103 non fecero mai ritorno in Sardegna. Tra essi c’era il soldato Erminio Marcias, unica medaglia d’oro al valor militare della provincia di Oristano. L’amministrazione comunale di Terralba, con l'obiettivo di omaggiare i propri figli che persero la vita durante il primo conflitto mondiale, ha aderito all'iniziativa del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, che ha creato alle porte della città piemontese l’area monumentale “Nuraghe Chervu”. La pietra in basalto, consegnata dal comune di Terralba, sarà posata insieme a tutte le altre provenienti dai Comuni che registrarono perdite umane durante la guerra. L’area monumentale realizzata a Biella, dedicata alla Brigata Sassari e ai caduti della Grande Guerra, rientra nel programma ufficiale delle commemorazioni promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. (st.sul.)

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