Ivi a Torregrande: «Progetto valido, ecco i dati»

Investimento nella pineta, presentate le controdeduzioni alle osservazioni degli oppositori

ORISTANO. La partita a scacchi continua. Ciascuno fa le sue mosse in attesa del parere dei giudici che dovrebbe arrivare entro maggio sempre che la Regione non si prenda altro tempo. Sulla strada del via libera o della bocciatura al progetto turistico e immobiliare di Torregrande della Ivi stavolta muove le proprie pedine la società pronta da anni all’investimento. Incassate le osservazioni in fotocopia da parte del Gruppo di intervento giuridico e di decine di cittadini che si sono schierati contro qualsiasi intervento privato all’interno della pineta, la Ivi ha presentato le proprie controdeduzioni.

Un lungo documento, firmato dal coordinatore responsabile del programma integrato, Paolo Spada, riassume i punti in cui l’azienda risponde a chi solleva pregiudiziali e ribalta il punto di vista sulla base di dati già indicati nel progetto presentato diverso tempo fa alla Regione. Tralasciando i passaggi burocratici dal momento dell’ormai datata intesa tra la Regione e la Ivi sino ai vari adempimenti svolti dal consiglio comunale, l’incartamento della Ivi è incentrato su una serie di aspetti tecnici molto dettagliati. Sono quelli che già più volte erano stati ribaditi tramite dichiarazioni pubbliche o comunicati ogniqualvolta i gruppi ambientalisti si erano presentati, lancia in resta, contro il progetto che prevede anche la nascita di campi da golf.



Fondamentalmente si possono riassumere in tre aspetti che riguardano l’impatto sulla pineta, l’impatto sul sistema dunale considerando la distanza dalla battigia e l’impatto sul sistema di approvvigionamento idrico. Temi di vecchie battaglie dei due opposti schieramenti che ora si ripropongono in attesa del vaglio definitivo della Regione. Ancora una volta la Ivi, che ha già ridotto il progetto principale presentandone uno di dimensioni inferiori, ribadisce che all’interno della fascia costiera protetta, il progetto non prevede alcun manufatto.

Sono stati poi allegati gli studi di compatibilità idraulica e quelli sullo stato della vegetazione una volta ultimato il progetto. Ancora una volta è stato rimarcato che il fiume Tirso costituisce solo una fonte secondaria di approvvigionamento idrico da utilizzare peraltro come ultima risorsa perché le acque per l’irrigazione saranno quelle che provengono dal depuratore di Torregrande dopo il trattamento fitosanitario. Per quanto riguarda l’estensione della pineta, la Ivi spiega che non subirà un ridimensionamento e che gli alberi abbattuti in determinate zone interessate dall’investimento verranno piantati in terreni limitrofi alternativi aumentando addirittura di numero. Le armi a disposizione dei contendenti sono state tutte esaurite. La parola alla giuria: ora è solo sì o no.
 

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