Sla, diritto alla cura per Paolo Palumbo: cartelli in Parlamento

Appello di Fratelli d’Italia per il ragazzo oristanese durante una seduta della Camera

ORISTANO. Gli appelli si moltiplicano e il caso di Paolo Palumbo varca ancora una volta la soglia dell’aula della Camera dei Deputati. Un gruppo di parlamentari di Fratelli d’Italia, durante il question time con interrogazioni rivolte alla ministra della Salute Giulia Grillo, ha esposto un cartello al termine di un breve appello vocale proprio mentre si stava parlando di questioni legate alle malattie neurodegenerative. Il deputato Francesco Acquaroli ha fatto un brevissimo cenno alla vicenda annunciando la solidarietà del suo gruppo politico al ventunenne oristanese colpito da sclerosi laterale amiotrofica. «Chiediamo l’accesso alle cure per il ragazzo e per tutti i malati di Sla», queste le parole del parlamentare che si è dichiarato fiducioso visto che giusto due giorni fa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva preso l’impegno di monitorare di persona il caso di Paolo Palumbo.

Le cure a cui hanno fatto riferimento sono ovviamente quelle del Brainstorm oggetto di sperimentazione negli Stati Uniti e in Israele. Paolo Palumbo e i suoi familiari stanno da settimane chiedendo che il ragazzo venga ammesso a far parte dei protocolli sperimentali e, giusto due sere fa, avevano trovato il sostegno diretto dell’associazione Luca Coscioni e dei Radicali i cui esponenti sono arrivati sino a Oristano per vedere di persona le condizioni di Paolo Palumbo, condividere con lui e i suoi familiari qualche scambio importante di vedute sulla situazione e apprendere qualche informazione in più sul Brainstorm.

Al termine dell’incontro e in seguito all’intervento del premier, Paolo Palumbo aveva sospeso lo sciopero della fame che stava portando avanti da una dozzina di giorni. La ministra Giulia Grillo non ha risposto in aula all’appello – anche perché non era suo compito in quella fase della seduta –, ma la macchina del ministero della Sanità è in moto già da qualche giorno. Fonti vicine ai 5 Stelle spiegano che non ci saranno prese di posizioni ufficiali da parte della ministra sino al momento in cui non arriveranno da parte dei medici e dei ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità risposte certe sullo stato delle interlocuzioni con le équipe che stanno portando avanti le sperimentazioni sul protocollo sperimentale e risposte da parte delle nazioni sin qui coinvolte nella ricerca sulla funzionalità del Brainstorm. Un segnale di prudenza da parte del governo che ha comunque lasciato intendere che non farà trascorrere troppo tempo. La parlamentare sarda dei 5 Stelle, Mara Lapia, sta seguendo in prima persona il caso ed è in continuo contatto col ministero e l’Istituto Superiore di Sanità.

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