Un nido per abbattere le barriere e scoprire il cuore dei migranti

ASUNI. L’arte per sviluppare empatia, per scoprire il migrante che è in noi. Si chiama “Nido” l’ultima opera di Gianluca Vassallo, realizzata insieme all’architetto Maurizio Bosa, che nei giorni...

ASUNI. L’arte per sviluppare empatia, per scoprire il migrante che è in noi. Si chiama “Nido” l’ultima opera di Gianluca Vassallo, realizzata insieme all’architetto Maurizio Bosa, che nei giorni scorsi ha fatto la sua comparsa come un oggetto enigmatico nella piazza centrale di Asuni. L’installazione artistica di Vassallo parte dal Paese della Marmilla per il tour in Sardegna, che farà tappa senza preavviso a Olbia, Nuoro, Sassari, Cagliari. Poi a settembre, al Mea, il Museo dell’Emigrazione di Asuni, sarà realizzata una mostra fotografica che sintetizzerà il racconto dell’impatto di “Nido” sui luoghi e le persone incontrate durante il percorso.

«Penso che non serva a molto ostinarsi a dare del razzista a chi mostra diffidenza per gli stranieri – ha spiegato l’artista – si finisce solo per gettare carburante sul fuoco delle sue convinzioni. Nella maggioranza dei casi si tratta di persone per bene, sensibili nei confronti di familiari e amici, ma incapaci di immedesimarsi nel dramma vissuto dalle popolazioni che arrivano da lontano». (iv.ful.)

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