Oristano, fra gli arrestati nel blitz anche un carabiniere

La conferenza stampa a Oristano per illustrare il blitz dei carabinieri

Marco Saba, 36 anni, secondo l'accusa si occupava di produzione di marijuana e di pratiche estorsive

ORISTANO. C'è anche un carabiniere tra le 14 persone arrestate dai militari della Compagnia di Oristano con accuse che, a vario titolo, vanno dalla coltivazione, produzione, detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti alle estorsioni per il recupero dei crediti a ricettazione, furto, detenzione e porto illegale di armi da fuoco clandestine. Il blitz, denominato «Grighine», ha portato in carcere 13 persone, più una agli arresti domiciliari e ulteriori due indagati per i quali il gip del Tribunale di Oristano ha disposto l'obbligo di dimora nel Comune di residenza.

Le indagini sono partite a luglio 2018 con la denuncia di un piccolo spacciatore perseguitato dai propri fornitori, per debiti legati alle cessioni di stupefacenti. Tra gli arrestati nel blitz antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Oristano ci sono il militare Marco Saba, 36enne di Siamanna, e il fratello Stefano (34 anni) accusati di produzione di marijuana. Saba, secondo i suoi stessi colleghi, metteva in essere anche pratiche estorsive per recuperare i crediti, insieme con Andrea Cuscusa, 33enne di Villaurbana, che, per gli investigatori, da almeno due anni gestiva piantagioni di marijuana di grandi dimensioni in varie zone della Sardegna.

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