Ex scuderie, parla la Forestale

Al processo per presunti abusi edilizi depongono gli investigatori

ORISTANO. «Sì, c’erano costruzioni fatte in difformità alle autorizzazioni». Si può riassumere così la deposizione degli agenti del corpo forestale che ieri mattina, sono stati sentiti come testimoni al processo sui presunti abusi edilizi nelle ex scuderie. La testimonianza è andata avanti a lungo, e gli agenti hanno confermato quanto avevano a suo tempo riportato nei verbali, che, correlati da diverse fotografie, registrano una situazione inconfutabile. Con le testimonianze si è conclusa la fase istruttoria del processo, che vede sul banco degli imputati fra gli altri, i fratelli Piergiorgio e Marco Cardias (difesi dall’avvocato Giuseppe Motzo), Gianfranco Casu, Daniele Casu e Marcella Pes, tutti proprietari degli stabili posti sotto sequestro giudiziario, proseguirà il 19 luglio prossimo, quando ci sarà la discussione con le richieste da parte del pubblico ministero e le contro deduzioni della difesa. Il filone, per il quale il nucleo investigativo del corpo forestale regionale da più di un anno ha compiuto accertamenti e sequestri, è quello degli abusi edilizi: in particolare si tratta di case sorte accanto a scuderie realizzate abusivamente su terreni privi dei requisiti urbanistici che consentono l’edificazione. Sono oltre quaranta gli immobili costruiti fuori dal Piano urbanistico comunale attraverso autorizzazioni a di poco farlocche: dopo la richiesta di autorizzazioni al Comune per realizzare il classico deposito attrezzi e la sua realizzazione, in poco tempo avveniva il miracolo: nel terreno in questione sorgevano vere e proprie abitazioni. Adesso gli indagati avranno tempo per esporre le loro controdeduzioni prima della scontata richiesta di rinvio a giudizio per tutti i proprietari dei terreni. Il Puc prevede che per l’edificazione nelle zone agricole di fabbricati a uso abitativo, si disponga di un lotto minimo di tre ettari.(m.c.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes